la sensibilità è una condanna!? non credo…

Dicono che la sensibilità sia una condanna, ma io non sono d’accordo, io credo sia un dono. Penserete che non so di cosa parlo e che lo dico perchè sono insensibile… ma non credo che sia così! Anzi, credo che la sensibilità, come ogni capacità abbia un lato positivo e uno negativo…

Il problema non è tanto la sensibilita, quanto il giudizio… Il fatto è che le cose che “sentiamo” ci fanno stare male perchè le giudichiamo ingiuste… o peggio! Le persone sensibili patiscono certe persone, certe parole, certe situazioni… non per quello che sono, ma per il significato che danno loro. Perchè le considerano sbagliate, spesso si sentono in colpa e impotenti per cambiarle.

Se fossimo capaci di separare le due cose, la nostra sensibilità e il nostro giudizio, vedremo che la sensibilità è solo uno strumento, che ci fa percepire meglio cosa succede dentro e fuori di noi… e percepire è sempre una cosa positiva, avere più informazioni, ci aiuta ad avere un quadro più completo della situazione.

Poi, cosa facciamo con queste informazioni dipende da noi, possiamo, come descrivevo sopra, giudicarle, arrabbiarci, rattristarci, indignarci, perchè le cose non sono come dovrebbero, perchè le persone non fanno quello che dovrebbero o perchè noi stessi non siamo come dovremmo, come vorremmo, ecc…

O possiamo comprendere che le cose stanno come stanno e che quel che pensavamo dovessero essere è solo una nostra fantasia… che potrebbe diventare realtà solo partendo dalla realtà attuale, così com’è.

Perché è sempre il giudizio quello che ci fa sentire impotenti, quello che ci rende tristi, quello che ci fa arrabbiare… ma soprattutto quello che ci offusca la mente e ci impedisce di accettare le cose, e di imparare il messaggio che la situazione ha per noi, il messaggio su come possiamo fare per cambiarla. Che non possiamo vedere se continuiamo a giudicarla.

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La felicità è facile, ma imparare a non essere infelici può essere arduo.

Dr. Wayne W. DyerDr. Wayne W. DyerLe tue zone erronee

 

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