la sensibilità è una condanna!? non credo…

Dicono che la sensibilità sia una condanna, ma io non sono d’accordo, io credo sia un dono. Penserete che non so di cosa parlo e che lo dico perchè sono insensibile… ma non credo che sia così! Anzi, credo che la sensibilità, come ogni capacità abbia un lato positivo e uno negativo…

Il problema non è tanto la sensibilita, quanto il giudizio… Il fatto è che le cose che “sentiamo” ci fanno stare male perchè le giudichiamo ingiuste… o peggio! Le persone sensibili patiscono certe persone, certe parole, certe situazioni… non per quello che sono, ma per il significato che danno loro. Perchè le considerano sbagliate, spesso si sentono in colpa e impotenti per cambiarle.

Se fossimo capaci di separare le due cose, la nostra sensibilità e il nostro giudizio, vedremo che la sensibilità è solo uno strumento, che ci fa percepire meglio cosa succede dentro e fuori di noi… e percepire è sempre una cosa positiva, avere più informazioni, ci aiuta ad avere un quadro più completo della situazione.

Poi, cosa facciamo con queste informazioni dipende da noi, possiamo, come descrivevo sopra, giudicarle, arrabbiarci, rattristarci, indignarci, perchè le cose non sono come dovrebbero, perchè le persone non fanno quello che dovrebbero o perchè noi stessi non siamo come dovremmo, come vorremmo, ecc…

O possiamo comprendere che le cose stanno come stanno e che quel che pensavamo dovessero essere è solo una nostra fantasia… che potrebbe diventare realtà solo partendo dalla realtà attuale, così com’è.

Perché è sempre il giudizio quello che ci fa sentire impotenti, quello che ci rende tristi, quello che ci fa arrabbiare… ma soprattutto quello che ci offusca la mente e ci impedisce di accettare le cose, e di imparare il messaggio che la situazione ha per noi, il messaggio su come possiamo fare per cambiarla. Che non possiamo vedere se continuiamo a giudicarla.

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La felicità è facile, ma imparare a non essere infelici può essere arduo.

Dr. Wayne W. DyerDr. Wayne W. DyerLe tue zone erronee

 

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Dicono che un giorno, apparve un piccolo buco in una crisalide e un uomo gentile ed educato, che passava di lì per caso, si fermò ad osservare la farfalla che, per varie ore, si sforzava per uscire da quel piccolo buco, ma era troppo piccolo, faceva troppa fatica,...

Fai Spazio nella Tua Vita (2016)

Oggi voglio parlare di un libro di cui mi sono innamorata tante volte che ho perso il conto. L’autore è Paolo Borzacchiello, uno dei massimi esperti di intelligenza linguistica applicata al business, e il libro si chiama La parola magica. L’ho comprato per caso ma… mentre lo leggevo, con una amica l’ho definito un corso di pnl e communicazione efficace travestito di romanzo, tra l’altro con una tematica e personaggi affascinanti.

L’amore ha due facce (1996)

Oggi voglio parlarvi di un’altro film italiano, con Raoul Bova e Luca Argentero, e, scusate se non ricordo nessun’altro nome, ma per me con quei due basta e avanza… Fratelli unici. Una commedia romantica di quelle che piacciono a me, con il suo spazio per riflettere, sull’amore, sulla memoria, sul perdono, e sulle seconde opportunità…

la sensibilità è una condanna!? non credo…

Al incontro di martedì prossimo parleremo di desideri, soprattutto dello stretto rapporto che hanno con i bisogni. Della sottile linea che li distingue. E delle conseguenze di considerare qualcosa come un desiderio o un bisogno. Perchè, paradossalmente, considerare qualcosa come un bisogno ci allontana più che avvicinarci... lo avete notato?

Inoltre, parleremo dei bisogni del corpo, della mente e dell'anima. Parleremo di come distinguerli, di come capire chi è che crede di avere il bisogno e come aiutarlo a stare meglio.

E anche di come capire quale tipo di bisogno ispira i nostri desideri. Perchè, solo liberandoci dai bisogni, lasciamo i desideri liberi di diventare la nostra realtà...

Tra le altre cose parleremo del metodo Sedona, per liberare le emozioni che ci impediscono di essere felici, produttivi e abbondanti.

 

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Jostein GaarderJostein GaarderC'è nessuno?

 

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