La ricerca della felicità (2006)

Oggi voglio parlarvi di un’altro film basato su fatti reali, La ricerca della felicità, diretto da Gabriele Muccino con Will Smith e suo figlio Jaden, ispirato alla vita di Chris Gardner, imprenditore milionario, che durante i primi anni ottanta visse giorni di intensa povertà, con un figlio a carico e senza nemmeno una casa dove poterlo crescere. Egli appare nella scena finale del film, in un cameo, mentre attraversa la strada in giacca e cravatta, incrociando lo sguardo con Will Smith.

Mi piaciono molto i riferimenti alla dichiarazione di indipendenza degli Stati Uniti d’America, come scritta da Thomas Jefferson e al fatto che elencando i diritti inalienabili dell’uomo, insieme alla tutela della vitaee della libertà abbia inserito la ricerca della felicità. E i momenti in cui il protagonista si chiede come mai non abbia scritto direttamente la felicità, ma la sua ricerca.

Quello che mi ha colpito di più è quanto è triste il film, quanto fino all’ultimo minuto non succeda qualcosa di nuono, non abbia finalmente la fortuna che merita, per la cui ha lavorato così sodo, così più degli altri, partendo da così lontano e sforzandoci molto di più di chiunque altro.
Invece del trailer ho pensato lasciarvi il discorso sui sogni che fa il padre al figlio, appena si accorge di aver proiettato su di lui le sue frustrazioni e i suoi sogni infranti, rinnegando di quell’atteggiamento arrendevole e difendendo la sua vera natura ostinata e sicura che il futuro ci deparerà quello per cui lavoreremo sodo:

Non permettere mai a nessuno di dirti
che non sai fare qualcosa , neanche a me. OK ?
Se hai un sogno tu lo devi proteggere.
Quando le persone non sanno fare qualcosa
dicono anche a te che non la sai fare.
Se vuoi qualcosa , vai e inseguila! Punto.

Lo avete visto? Vi è piaciuto? Se no, ve lo consiglio…

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Incamminatevi sul sentiero della manifestazione della vostra spiritualità praticando l'amore incondizionato. Realizzerete la divina connessione liberandovi di tutti gli strumenti dell’io: giudizio, ira, moralismo, prediche, odio, rancore...

Wayne W DyerInventarsi la vita

 

sfruttare tutto al massimo

Nella settimana scorsa sono andata al mare ogni giorno, dalla matina alla sera, sui lettini, sotto gli ombrelloni, per la prima volta nella mia vita. Qualcuno ha sentito il bisogno di dirmi che non potevo non fare il bagno, che non potevo non prendere il sole, che dovevo sfruttare al massimo le giornate. E ho pensato di condividere con voi la mia riflessione sull’argomento.

il prezzo più alto

Dicono che c’era un gioielliere seduto alla scrivania che guardava distrattamente la strada attraverso la vetrina del suo elegante negozio quando una bambina si avvicinò e schiacciò il naso contro la vetrina. I suoi occhi color del cielo si illuminavano vedendo quegli oggetti esposti.

Anatomia dello Spirito (1996)

Questa estate ho conosciuto (letto) per la prima volta Caroline Myss, una divulgatrice intuitiva e saggia, e mi sono innamorata, mi sono bevuta tre libri senza mai stancarmi del suo modo di raccontare perchè è molto in sintonia con i miei altri maestri. In questo Anatomia dello Spirito, I sette livelli del potere personale mischia e cucina insieme elementi di diverse religioni e spiritualità con un gusto squisito e una chiarezza impressionante.

un punto alla volta

Oggi voglio parlarvi di un’altro dei workshop o piccoli eventi tematici, che stiamo preparando per l’anno prossimo. Si tratta di una giornata di cucito creativo e coaching e si chiama “cambiamo il mondo, un punto alla volta”. Sarà un momento di riflessione, di formazione e di allenamento, e useremo il cucito come attività pratica in cui concentrarci, e con cui mettere in moto delle capacità che poi potremo usare in altri momenti della nostra vita.

conoscenza e saggezza

Una delle cose che trovo molti confondano sono i termini conoscenza e saggezza. Io li uso spesso come cose molto diverse e la gente mi guarda come dicendo “non sono la stessa cosa?” perciò oggi voglio parlarvi delle differenze, per me così ovvie, fra le due, sperando di riuscire a farle vedere anche a voi.

ah, si?

Dicono che c’era una volta un maestro zen chiamato Hakuin, era decantato dai vicini per la purezza della sua vita, per la sua semplicità e il suo ripsetto delle regole e delle persone. Accanto a lui abitava una bella ragazza giapponese, i cui genitori avevano un negozio di alimentari.

se ti ho incuriosito...