la prossima volta

In questi ultimi giorni dell’estate, in cui un po’ tutti stiamo pensando al ritorno alla normalità, mi capita spesso di parlare su come dovremmo vivere ogni giorno, cosa dovremmo tenere a mente il più possibile, quale atteggiamento sarebbe da coltivare e mantenere per ottenere il meglio della vita…

Dicono che Nietzche diceva “Vivi ogni giorno come se fosse il primo, come se fosse l’ultimo…” e Neruda “Vivi ogni giorno come se fosse ogni giorno. Né il primo né l’ultimo. L’unico.”  Io, da coach, ho la mia versione personale, vivi ogni giorno come se fosse una prova, come se non ti giocassi tutto, come se fosse un esercizio di allenamento per qualcosa di più…

Se dovessi riassumere la maggior parte del mio operato come coach, tutto in un unico consiglio, un unico pensiero, da tenere sempre a mente quando le cose non vanno come vorremo, sia che il risultato non sia quello aspettato in tutto o in parte, è “cosa posso cambiare per la prossima volta?“. E, anche quando le cose vanno come previsto, “cosa posso ripetere la prossima volta?“.

Queste due frasi sottintendono diversi concetti molto importanti:

  • Nella vita tutto si ripete, i giorni, le stagioni, le situazioni, ogni volta abbiamo un’opportunità di imparare (o di dimostrare di avere imparato) qualcosa. Per inerzia tendiamo a ripetere le stesse modalità, le abitudini, e questo ci porta ai soloti risultati. Ma possiamo cambiare se ce lo proponiamo.
  • Perciò non è mai troppo tardi, pensare a come avremo potuto reagire in passato ha un solo e possibile senso utile, quello di acquisire consapevolezza. Pensare a cosa avremo dovuto dire ci fa sentire sempre più imbranati e inutili, perchè è impossibile modificare il passato. Invece, pensare a come potremo fare la prossima volta ci fa sentire potenti e pieni di strumenti da usare (o anche da acquisire prima che la situazioni si ripresenti).
  • non tutto dipende da noi, non abbiamo tutte le responsabilità del mondo, non dobbiamo essere più seri e più efficaci od efficienti di nessun’altro. Ma una parte si, e possiamo gestirla meglio se ci teniamo leggeri.
  • Anche quando sembra che se rischiamo tutto possiamo perdere tutto, sono pochissime le situazioni in cui questo è vero. La maggioranza delle volte possiamo rischiare tranquilli che, anche se perdiamo soldi, amici o qualsiasi cosa a cui possiamo sentirci attaccati e du cui crediamo di avere bisogno… le sensazioni legate a quelle cose o persone possono tornare…

Che ne dite, proviamo a vivere ogni giorno come se fosse una prova, un esercizio, un’avventura?

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1) Il maggior freno al cambiamento è in noi stessi...
2) Le cose non migliorano se non cambi te stesso...
3) C’è sempre nuovo formaggio là fuori, che tu ci creda o no...

 

cattiveria gratuita

Spesso, soprattutto con i più giovani, mi capita di sentire l’espressione “cattiveria gratuita”: mi tratta, mi parla o l’ha fatto con con cattiveria gratuita. Normalmente spiego loro che io credo che la cattiveria non sia mai gratuita, anzi!

espelliamoli!

Dicono che c’era una volta tanto tempo fa, in un piccolo villaggio, la bottega di un falegname. Un giorno, durante l’assenza del padrone, tutti i suoi arnesi da lavoro tennero un gran consiglio. Ci fu una seduta lunga e animata, in cui si poponeva di escludere dalla onorata comunità degli utensili un certo numero di membri.

Libro delle epoche (2012)

O[/dropcap]ggi voglio parlare di un’altro libro di Igor Sibaldi, Il libro delle epoche, che ho letto perchè sono andata al suo seminario presenziale sulle “Epoche vecchie – Epoche nuove. Come orientarsi nel tempo”, interessantissimo come ogni suo evento. In cui sviluppa l’argomento e lo aggiorna il discorso anche fino al 2019 e oltre.

la ruota della bestia

Ieri sera, all’incontro di facciamo pace, abbiamo parlato di schiavitù moderne, delle cose o persone che ci fanno comportare in modi diversi da quelli che vorremmo, ma abbiamo anche visto e iniziato a sperimentare uno strumento per riprendere i controlli della nostra vita, una versione della ruota della vita che abbiamo chiamato la ruota della bestia perchè racchiudeva il numero 666…