La laurea non ti basta (2017)

Oggi voglio parlarvi di un libretto del nome La Laurea Non Ti Basta: Come Cambiare In Meglio La Sorte Del Tuo Futuro Universitario e Professionale, di due giovani italiani, Paolo Mattia Palazzolo e Antonella Sgobbo, con una marcia in più. Due giovani con un bellissimo progetto di formazione parallela a quella universitaria in quelle che chiamano soft-skills.

Inizia come un romanzo autobiografico, raccontando del primo incontro di Antonella con quelle capacità che molti dimenticano, che l’università ignora e di cui il mondo del lavoro ha tanto bisogno. Questo primo incontro è stato all’università e riguardava le tecniche di apprendimento, le mappe mentali, e altre tecniche di memoria e lettura veloce. Ma soprattutto riguardava un corso e una modalità di studio diversa, quella che proponiamo normalmente noi coach, molto più pratica e dinamica, molto più orientata al fare.

E poi parla di come questi concetti, prima per l’apprendimento veloce, poi per il raggiungimento dei propri obbietivi hanno cambiato la vita. Da essere una normale studentessa è diventata un’insegnante e un imprenditrice, per cambiare il mondo, per farlo sommigliare di più al mondo perfetto che sognava fin dall’inizio, con un ruolo sempre più attivo. Il tutto con qualche esempio qui e là di esercizi per fare il punto della situazione, per capire qual’è la nostra missione, ecc.

Ma, soprattutto, con l’accento sull’importanza della pratica, dell’allenamento, dell’atteggiamento da studenti pronti a imparare da ogni errore. Della consapevolezza e della coerenza e di come sfruttarle per creare la vita che vogliamo, iniziando da noi stessi.

Ve lo consiglio se non l’avete letto? E poi, raccontatemi la vostra esperienza con il libro… vi va?

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Primo accordo: Sii impeccabile con la parola. La parola è potente. Usatela nel modo giusto, usatela per condividere l’amore. Usate la magia bianca con tutti, cominciando da voi stessi.

Don Miguel RuizDon Miguel RuizI Quattro Accordi

 

la mamma felice

Dicono che c’era una volta una madre che aveva un sacco di problemi. Non dormiva, si sentiva esausta, era irritabile, scontrosa e acida. Sempre malata, finché un giorno, all’improvviso, cambiò. La situazione era uguale, ma lei era diversa.

Gli Snicci (1961)

In questi giorni in cui Torino si prepara per il pride mi capita spesso di parlare di discriminazione, non solo per ragioni di orientamento sessuale, ma di ogni genere perchè sono convinta che tutte le discriminazioni siano uguali, anzi, siano la stessa, un modo di escludere alcuni individui per una ragione, che può essere religiosa come in la vita è bella, di età o di qualsiasi tipo. Per fare un esempio, il più semplice, possiamo prendere un libro per bambini, del Dr. Seuss, scritto già in 1961, Gli Snicci.

Now you see me (2013)

Oggi voglio parlarvi di uno di quei film di cui ho amato sia il primo che il secondo e di cui aspetto con ansia il terzo, Now You See Me – I maghi del crimine, con tanti attori famosi, tra cui Mark Ruffalo, Woody Harrelson, Michael Caine e Morgan Freeman. Una meravigliosa storia in cui si mischiano la magia, la giustizia, la ribellione, l’eccellenza e la lotta fra la collaborazione e l’individualità.

immaginazione e realtà

Dopo un mese rifflettendo sul cambiamento, continueremo a parlare di accettologia, di realismo e di immaginazione. E di come l’immaginazione è un potente strumento, che può renderci liberi o schiavi, forti o deboli, a seconda di come la usiamo per dipingere il mondo passato, presente o futuro.

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