la forza per aiutare

Abbiamo parlato più volte dell’aiuto e di come sia difficile aiutare, quando vediamo qualcuno in difficoltà, soprattutto per la preparazione necessaria, per il rischio di cadere nelle trappole dell’EGO spirituale.

Ma ci sono altri problemi che possiamo incontrare, come per esempio, quello di cui volevo parlare oggi, l’eccesso di forza. Bisogna fare attenzione, quando vogliamo aiutare qualcuno perchè ci sentiamo più forti di lui, a non schiacciarlo.

Quando vogliamo aiutare qualcuno dobbiamo comprendere bene dov’è, come sta, cosa l’ha portato lì, il suo punto di vista, logico, emotivo, ecc. Per questo ci va molta empatia. Non possiamo aiutare gli altri ad uscire dai loro guai senza entrarci prima.

E per comprendere non basta fare domande, bisogna farle nel modo giusto. Se le facciamo con troppa forza ocon troppa insistenza, potrebbero sembrare invadenti e fare che la persona che già si sente male si senta ancora peggio e non ci dica la verità più profonda ma rimanga in superficie.

Da una parte bisogna fare attenzione a tre aspetti: le parole, meglio “in che senso” che “perchè”, e fare molta attenzione alle costruzioni che presuppongano un qualsiasi tipo di giudizio; ma c’è anche la metaverbalità, il tono della voce, lo sguardo, la posizione del nostro corpo, ecc; e ultimo ma non meno importante, l’ascolto: ad ogni parola, ad ogni gesto, ad ogni momento, bisogna capire l’effetto che facciamo nell’altro, quando continuare, quando fermarci rimanere in silenzio, anche per giorni se necessario, per dare loro il tempo di aprirsi.

Che ne pensate? Siete d’accordo? Volete provare?

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