La fine è il mio inizio (2010)

Oggi voglio parlare di un’altro libro che è diventato quasi un classico non scritto da un guru ma, in questo caso da un giornalista italiano, curioso e molto particolare, Tiziano Terzani. Questa estate ho letto e amato La fine è il mio inizio, un libro sulla sua vita, sui suoi pensieri, sulle riflessioni di tutta una vita dedicata alla ricerca della realtà che sta dietro alle notizie che danno i giornalisti.

In questo bellissimo libro, sapendo di essere arri­vato alla fine del suo percorso, racconta al figlio Folco tutti tipi di dettagli della sua vita e della vita in generale. Nella loro casa all’Orsigna, sotto un albero a due passi dalla gompa, la sua casetta in stile tibetano, in uno stato d’animo meravi­glioso, racconta di tutta una vita tra­scorsa a viaggiare per il mondo alla ri­cerca della verità, dell’umanità e della libertà.

Un uomo innamorato dell’Oriente quanto deluso dell’Occidente, innamorato dei progetti comunisti quanto deluso del capitalismo. Ma, soprattutto un uomo curioso che non si accontenta mai dei racconti dei vincitori, che non si ferma mai davanti ai divieti e che vive al massimo, anche se questo a volte significhi rischiare.

Quello che più mi è piaciuto è il suo atteggiamento, da una parte un po’ deluso dagli sviluppi delle vicende in asia in questi ultimi anni, dalla guerra del Vietnam ad oggi. Ma dall’altro innamorato della vita e arreso all’arrivo della morte come parte integrante di essa. Testimone di guerre, vittorie, regimi, fame, e altre disgrazie.

L’avete letto di recente? Vi è piaciuto? Raccontatemi la vostra esperienza con il libro… vi va?

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