La befana vien di notte (2018)

Per questa settimana voglio parlarvi del film dell’anno scorso che mi sono guardata il giorno dell’epifania, La Befana vien di notte, con la meravigliosa Paola Cortellesi, che racconta la storia della befana come non l’avete mai vista o sentita

Una donna che di giorno è una giovane maestra a scuola e di sera diventa la befana, proprio come la conosciamo, vecchia strega con la passione per i bambini e le loro letterine e un po’ gelosa dal suo competitore vestito di rosso o, come lo chiama lei, quel maschilista di Babbo Natale.

Una befana molto umana (e fissata con la grammatica e l’uso corretto dell’italiano) e una banda di ragazzini pronti a tutto per salvare la loro maestra, quando viene rapita, che finiscono in un’avventura alla goonies, o alla stand by me.

Le critiche che ho letto su internet erano terribili, e ammetto che la recitazione, soprattutto dei ragazzini, non ha aiutato a rendere credibile il tutto, e che gli effetti speciali erano pittosto scarsi, ma a me è piaciuto e ho trovato tanti spunti di riflessione perchè tocca tanti argomenti a me cari.

Dalle maschere che mettiamo per non fare vedere le nostre unicità alla facilità con cui diamo la colpa agli altri o ce la prendiamo con loro per i nostri problemi. Al bullismo, e le altre problematiche dei ragazzini, dei primi amori, le prime amicizie, l’importanza del gruppo e dell’opinione degli altri… edelle loro aspettative.

L’avete visto? Vi è piaciuto? Se no, ve lo consiglio…

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Da qualunque disavventura si può trarre un vantaggio (basta avere la pazienza di cercarlo)

 

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