insistere o mollare

E anche questa settimana, voglio parlare di una dicotomia, quella tra le cose da imparare a sopportare e quelle da imparare a superare, abbiamo già parlato di dover scegliere le nostre battaglie ma credo che in questo ritorno dopo l’estate sia importante riprendere l’argomento.

E, per iniziare, partirei dalla frase che ho trovato in più posti diversi con più nomi diversi e più “presunti” autori diversi… <<Dio, concedimi la serenità di accettare le cose che non posso cambiare, il coraggio di cambiare le cose che posso, e la saggezza per conoscere la differenza>>. L’ho sempre amata da quando la conosco, ma mi è sempre mancato un pezzo, la gioia, infatti la maggior parte la conosce per gli alcolisti anonimi e pochi sanno che continua…

<<Vivendo un giorno per volta; assaporando un momento per volta; accettando la difficoltà come sentiero per la pace. Prendendo, come Lui ha fatto, questo mondo peccaminoso così com’è, non come io vorrei che fosse. Confidando che Egli metterà a posto tutte le cose, se io mi arrendo al Suo volere. Che io possa essere ragionevolmente felice in questa vita, e infinitamente felice con Lui per sempre nella prossima.>>

Ed è proprio di questo che volevo parlare oggi, dal fatto che tutto quello che ci succede passa per una ragione, per insegnarci qualcosa, a volte per insegnarci a combattere, altre a lasciar perdere. In igni caso, solo la curiosità può renderci liberi, solo il desiderio di conoscere la realtà, di spogliarci da tutti i preconcetti che possono furbiarci e renderci la vita impossibile.

Domani a facciamo pace partiremo proprio da come accettare lo stato delle cose, analizzarle con la logica e senza rinunciare alle emozioni, perchè più strumenti usiamo… più obiettivi potremmo raggiungere…

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Terzo accordo: Non supporre nulla. Il modo per evitare di fare supposizioni è quello di fare domande. Assicuratevi che la comunicazione sia chiara. Se non capite, chiedete.

Don Miguel RuizDon Miguel RuizI Quattro Accordi

 

cattiveria gratuita

Spesso, soprattutto con i più giovani, mi capita di sentire l’espressione “cattiveria gratuita”: mi tratta, mi parla o l’ha fatto con con cattiveria gratuita. Normalmente spiego loro che io credo che la cattiveria non sia mai gratuita, anzi!

espelliamoli!

Dicono che c’era una volta tanto tempo fa, in un piccolo villaggio, la bottega di un falegname. Un giorno, durante l’assenza del padrone, tutti i suoi arnesi da lavoro tennero un gran consiglio. Ci fu una seduta lunga e animata, in cui si poponeva di escludere dalla onorata comunità degli utensili un certo numero di membri.

Libro delle epoche (2012)

O[/dropcap]ggi voglio parlare di un’altro libro di Igor Sibaldi, Il libro delle epoche, che ho letto perchè sono andata al suo seminario presenziale sulle “Epoche vecchie – Epoche nuove. Come orientarsi nel tempo”, interessantissimo come ogni suo evento. In cui sviluppa l’argomento e lo aggiorna il discorso anche fino al 2019 e oltre.

la ruota della bestia

Ieri sera, all’incontro di facciamo pace, abbiamo parlato di schiavitù moderne, delle cose o persone che ci fanno comportare in modi diversi da quelli che vorremmo, ma abbiamo anche visto e iniziato a sperimentare uno strumento per riprendere i controlli della nostra vita, una versione della ruota della vita che abbiamo chiamato la ruota della bestia perchè racchiudeva il numero 666…