il negozio della verità

Dicono che c’era una volta un uomo che passeggiava distratto tra mille pensieri sul lavoro, la famiglia, gli amici, su tutti i suoi sogni, desideri e progetti quando, senza rendersene conto si trovò davanti ad un negozio la cui vetrina recitava “negozio della verità”. Si disse, che fortuna, è proprio quello di cui avevo bisogno! ed entrò.

Lui, senza dubbi di nessun tipo rispose che voleva la verità piena. Non voleva truffe, razionalizzazioni o altre storie. Voleva la verità nuda, chiara e assoluta!

La commessa disse che in quel caso doveva portarlo in un’altra sezione del negozio e gli chiese di accompagnarla lungo un corridoio e delle scale fino ad una sala molto più spartanain cui attendeva un’altro venditore.

– Vuole tutta la verità, signore, è sicuro? ha visto il prezzo? – chiese il venditore.

– Quanto costa? – chiese, tra se e se pensava che, arrivato a questo punto non si sarebbe fatto fermare dai soldi.

– Il problema non è quanto, ma cosa, non si paga in denaro. Il prezzo per conoscere tutta la verità è il non giudizio. Se vuole portarsela  casa dovrà lasciare qui ogni giudizio e ogni sicurezza sulla sua vita, sul mondo, persino su se stesso.

L’uomo, come facciamo spesso davanti ai prezzi troppo alti, disse che doveva pensarci e uscì dal negozio a testa alta ma pervaso da una gran tristezza. Incapace di apprezzare il regalo ricevuto dal negozio gratuitamente, una piccola verità sulla situazione, sul fatto che in realtà non cercava tanto la realtà come la conferma che i suoi giudizi sulle cose fossero esatti.

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Da qualche parte tra questo pianeta e la luna, il basso si trasforma in alto e l’alto in basso.

Jostein GaarderJostein GaarderC'è nessuno?

 

Psicotrappole (2013)

Questa settimana sono tornata a leggere qualcosa di Giorgio Nardone, che era da molto che non leggevo, e ho scelto Psicotrappole, che parla di come spesso ci costruiamo, la nostra mente costruisce, delle trappole in cui cadiamo sperando che comportamenti che hanno funzionato in passato debbano per forza funzionare di nuovo.

Malati di sesso (2018)

Anche questa settimana, una commedia italiana, Malati di sesso, con Francesco Apolloni, che oltre a protagonista è anche sceneggiatore e Gaia Bermani Amaral. Una commedia sentimentale sull’amore e il sesso, sulle donne e gli uomini, molto più simili di quanto normalmente ce li raccontino.

ma… tu, ti ami?

Dopo l’incontro della settimana scorsa di facciamo pace, parlando di quanto ci conosciamo siamo finiti a parlare di quanto dipendiamo gli uni dagli altri e ho avuto una delle mie piccole illuminazioni sull’amore incondizionato e sulle basi su cui si possa costruire.