il colloquio di lavoro

Dicono che c’era una volta una donna che aveva smesso per prendersi cura dei suoi figli ma aveva dovuto decidere di tornare a lavorare perchè un solo stipendio non bastava. Era nervosa e si sentiva inadeguata insieme a tanti giovani candidati ma era pronta a tutto per avere quel posto.

La mattina del colloquio era partita peggio del solito. Uno dei suoi bambini stava male e vomitò sui suoi vestiti migliori. L’altro non smetteva di fare capricci e versò il latte sulle sue cose preparate con cura il giorno prima. Sapeva che non lo facevano di proposito ma… faceva fatica a mantenere la calma.

Aspettò la nonna che venisse a fare compagnia al figlio malato, portò l’altro a scuola, e si diresse verso l’ufficio in cui aveva il colloquio. Era in centro e avrebbe dovuto arrivare molto prima perchè sapeva che non era facile trovare parcheggio, ma ormai… aveva il tempo giusto.

Come previsto, il parcheggio non si trovava. Fece mille giri prima di trovare un posto libero. Quando lo vide iniziò a fare la manovra come la insegnano alla scuola guida ma, mentre si preparava una macchina da dietro entrò nel parcheggio libero senza rispettare la sua “precedenza”.

Tutta la rabbia e l’ansia che aveva trattenuto fino a quel momento uscirono dalla sua bocca in quel momento. Quando vide uscire dalla macchina un ragazzo giovane, ben vestito e felice di aver fatto il furbo. Lo insultò personalmente, parlò di patriarcato e di ingiustizia e persino gli augurò una morte lenta… Lui la guardò e andò verso l’edificio senza prestarle più attenzione.

Quando, con un considerabile ritardo, riuscì a trovare un’altro parcheggio e ad arrivare nell’ufficio in cui doveva fare il colloquio, e vide gli altri candidati si fece coraggio e penso: <<comunque, farò vedere il meglio di me>>

Ma, quando vide arrivare l’intervistatore, tutto crollò ai suoi piedi, non aveva nulla da fare. Aveva perso l’opportunità. L’intervistatore era il tizio che le aveva rubato il parcheggio. Si alzò e se ne andò sperando in una prossima volta per reagire un po’ meglio.

0 Comments

Submit a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Per assurdo, meno ti soffermi sull’obiettivo finale e più presto ci arriverai. Se tieni un occhio sempre fisso sulla destinazione, te ne rimane solamente uno per guidarti lungo il viaggio.

 

fiducia

fiducia

La settimana prossima, all’incontro di facciamo pace, parleremo di una delle caratteristiche delle persone che riescono ad approfittare delle opportunità, delle persone che hanno più successo nella vita, la fiducia.

va bene così

va bene così

In questo momento storico ci sono molte persone, anche citando testi spirituali e sacri, che, con la scusa del pensiero positivo, ci propongono un atteggiamento “menefreghista” come unica alternativa per essere felici in un mondo che sembra quasi tutto storto.

la dignità

la dignità

Dicono che moltissimi anni fa, in una scuola di filosofia, un allievo rifletteva sul paradosso di Epicuro. Dopo che l’aveva sentito a lezione la prima volta, non poteva smettere di pensarci, ne aveva parlato con insegnanti e compagni di classe. Era convinti ci fosse una soluzione e voleva trovarla.

I Guardiani del Destino (2011)

I Guardiani del Destino (2011)

Lo scorso weekend, tra i film che abbiamo visto al seminario di Igor Sibaldi sulle Conversazioni con gli dei, c’era I guardiani del destino, con Matt Damon e Emily Blunt. Una riflessione molto interessante sul destino e i piani che ha in serbo per noi.