Il Cigno Nero (2014)

I n diversi momenti in queste settimane mi sono trovate frasi e questo autore, Nassim Nicholas Taleb, che mi hanno colpita particolarmente. Appena sono riuscita ho cercato qualcosa di suo e, come spesso mi capita, ho letto due libri di fila. Oggi voglio parlarvi del più famoso: Il cigno nero, meraviglioso.

Il punto di partenza, la “teoria del cigno nero” che da nome al libro è una affermazione di Karl Popper, che dice qualcosa tipo “che nessuno abbia mai visto un cigno nero non vuol dire che non possa essistere un cigno nero”.

I cigni neri sono degli eventi rari, di grandissimo impatto e completamente imprevedibili, come l’invenzione della ruota, l’11 settembre, il crollo di Wall Street o il successo di Microsoft o di Google. Partendo dalla loro applicazione agli investimenti, e dall’analisi delle probabilità di guadagnare o perdere nei mercati bursatili, analizza tutto quello che di predecibile e impredecibile può sucedere o è sucesso nelle nostre vite.

Uno dei concetti più interessanti è quello del mediocristan ed estremistan come due possibili scenari, il primo in cui le cose non si possono allontanare particolarmente dalla media, che in realtà esiste solo in laboratorio ma spesso crediamo sia dappertutto.

Una delle cose che più mi è piaciuta è che condivide molti discorsi con pensieri lenti e veloci di Daniel Kahneman, entrambi parlano di come il nostro cervello ricostruisce le informazioni a posteriori e come non è così bravo a prevedere quanto possa sembrare.

L’avete letto? Vi è piaciuto? Raccontatemi la vostra esperienza con il libro… vi va?

0 Comments

Submit a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Annusa spesso il formaggio così da sapere quando sta invecchiando

 

Psicotrappole (2013)

Questa settimana sono tornata a leggere qualcosa di Giorgio Nardone, che era da molto che non leggevo, e ho scelto Psicotrappole, che parla di come spesso ci costruiamo, la nostra mente costruisce, delle trappole in cui cadiamo sperando che comportamenti che hanno funzionato in passato debbano per forza funzionare di nuovo.

Malati di sesso (2018)

Anche questa settimana, una commedia italiana, Malati di sesso, con Francesco Apolloni, che oltre a protagonista è anche sceneggiatore e Gaia Bermani Amaral. Una commedia sentimentale sull’amore e il sesso, sulle donne e gli uomini, molto più simili di quanto normalmente ce li raccontino.

ma… tu, ti ami?

Dopo l’incontro della settimana scorsa di facciamo pace, parlando di quanto ci conosciamo siamo finiti a parlare di quanto dipendiamo gli uni dagli altri e ho avuto una delle mie piccole illuminazioni sull’amore incondizionato e sulle basi su cui si possa costruire.