Il Bambino e il Mago (2014)

Quando ho finito di leggere Il Bambino e il Mago, di Salvatore Brizzi, ero pervasa di una bellissima sensazione che non so spiegare, diciamo che racchiude in un solo libro elementi di magia di tutti i tempi, psicologici, spirituali, religiosi, in maniera semplice e intuitiva.

Un bambino intrapendente che, quando scopre il libro La Porta del Mago e sua mamma gli dice che è troppo complicato per lui, decide di scrivere direttamente all’autore per farci spiegare le cose in maniera adatta.

Lo scambio di queste lettere servirà a introdurre in maniera facile e piacevole al misterioso mondo dell’esoterismo. Diciamo che è rivolto sia agli adulti che stanno percorrendo un cammino interiore, sia ai loro figli, che possono così usufruire di una “iniziazione” dolce e senza controindicazioni a un mondo che, in realtà, per loro è ancora molto familiare. Prima che la razionalità e la linearità taglino loro le ali.

Mischiando elementi di alchimia, racconti di uno strano vecchio amico del bambino e momenti di vita del proprio ragazzino, in famiglia, con gli amici, ecc. insieme alle diverse lettureche si possono dare dei diversi fatti.

L’opera termina con una piacevole sorpresa: per la prima volta vengono rese pubbliche le Sette frasi magiche di Cagliostro, sintesi perfetta del percorso misterico universale, di cui vengono rivelate le sette chiavi di accesso.

L’avete letto? Vi è piaciuto? Raccontatemi la vostra esperienza con il libro… vi va?

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