Hector e la ricerca della felicità (2014)

Oggi voglio parlarvi di un film tedesco, Hector e la ricerca della felicità, un film che parla di un eccentrico ma irresistibile psichiatra londinese con una vita quadrata e prevedibile, che arriva ad un punto in cui entra in crisi. Si rende conto che i suoi pazienti non stanno diventando più felici e inizia a chiedersi sulla propria felicità.

Un giorno, armato di molto coraggio e di un’infantile curiosità… decide di partire per un viaggio alla ricerca della felicità, attorno al mondo. Per capire cosa rende felici le persone. Con un quaderno per appunti regalatogli dalla sua fidanzata che è sempre a suo fianco anche se lo lascia libero per fare la sua ricerca da solo.

Fa delle ricerche sul denaro e la felicità effimera che può comperare, sull’amore e il sesso e i picchi di felicità che possono provocare, i rancori e le vecchie ferite e la felicità che ci possono togliere, così come la paura e il pericolo… Persino incontra uno scienziato pazzo con un giocattolo costosissimo che può fare vedere le aree del cervello che si attivano in funzione delle diverse emozioni.

Ho amato ogni singolo secondo ma soprattutto il finale. Non voglio spoilerare ma… alla fine, sia lo scienziato pazzo che il monaco buddista arrivano alla stessa conclusione, la felicità è accettare tutto così com’è… non cercare di evitare nulla. Non tagliare nulla. Solo nel tutto si trova la vera felicità.

Lo avete visto? Vi è piaciuto? Se no, ve lo consiglio…

p.s. non so per quanto tempo ma… in questo momento si trova anche gratis online su raiplay

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Ma cosa facciamo, in genere, quando abbiamo un sentimento negativo? "È colpa sua. Deve cambiare". No! Il mondo è a posto. Chi deve cambiare siete voi.

 

sfruttare tutto al massimo

Nella settimana scorsa sono andata al mare ogni giorno, dalla matina alla sera, sui lettini, sotto gli ombrelloni, per la prima volta nella mia vita. Qualcuno ha sentito il bisogno di dirmi che non potevo non fare il bagno, che non potevo non prendere il sole, che dovevo sfruttare al massimo le giornate. E ho pensato di condividere con voi la mia riflessione sull’argomento.

il prezzo più alto

Dicono che c’era un gioielliere seduto alla scrivania che guardava distrattamente la strada attraverso la vetrina del suo elegante negozio quando una bambina si avvicinò e schiacciò il naso contro la vetrina. I suoi occhi color del cielo si illuminavano vedendo quegli oggetti esposti.

Anatomia dello Spirito (1996)

Questa estate ho conosciuto (letto) per la prima volta Caroline Myss, una divulgatrice intuitiva e saggia, e mi sono innamorata, mi sono bevuta tre libri senza mai stancarmi del suo modo di raccontare perchè è molto in sintonia con i miei altri maestri. In questo Anatomia dello Spirito, I sette livelli del potere personale mischia e cucina insieme elementi di diverse religioni e spiritualità con un gusto squisito e una chiarezza impressionante.

un punto alla volta

Oggi voglio parlarvi di un’altro dei workshop o piccoli eventi tematici, che stiamo preparando per l’anno prossimo. Si tratta di una giornata di cucito creativo e coaching e si chiama “cambiamo il mondo, un punto alla volta”. Sarà un momento di riflessione, di formazione e di allenamento, e useremo il cucito come attività pratica in cui concentrarci, e con cui mettere in moto delle capacità che poi potremo usare in altri momenti della nostra vita.

conoscenza e saggezza

Una delle cose che trovo molti confondano sono i termini conoscenza e saggezza. Io li uso spesso come cose molto diverse e la gente mi guarda come dicendo “non sono la stessa cosa?” perciò oggi voglio parlarvi delle differenze, per me così ovvie, fra le due, sperando di riuscire a farle vedere anche a voi.

se ti ho incuriosito...