Hector e la ricerca della felicità (2014)

Oggi voglio parlarvi di un film tedesco, Hector e la ricerca della felicità, un film che parla di un eccentrico ma irresistibile psichiatra londinese con una vita quadrata e prevedibile, che arriva ad un punto in cui entra in crisi. Si rende conto che i suoi pazienti non stanno diventando più felici e inizia a chiedersi sulla propria felicità.

Un giorno, armato di molto coraggio e di un’infantile curiosità… decide di partire per un viaggio alla ricerca della felicità, attorno al mondo. Per capire cosa rende felici le persone. Con un quaderno per appunti regalatogli dalla sua fidanzata che è sempre a suo fianco anche se lo lascia libero per fare la sua ricerca da solo.

Fa delle ricerche sul denaro e la felicità effimera che può comperare, sull’amore e il sesso e i picchi di felicità che possono provocare, i rancori e le vecchie ferite e la felicità che ci possono togliere, così come la paura e il pericolo… Persino incontra uno scienziato pazzo con un giocattolo costosissimo che può fare vedere le aree del cervello che si attivano in funzione delle diverse emozioni.

Ho amato ogni singolo secondo ma soprattutto il finale. Non voglio spoilerare ma… alla fine, sia lo scienziato pazzo che il monaco buddista arrivano alla stessa conclusione, la felicità è accettare tutto così com’è… non cercare di evitare nulla. Non tagliare nulla. Solo nel tutto si trova la vera felicità.

Lo avete visto? Vi è piaciuto? Se no, ve lo consiglio…

p.s. non so per quanto tempo ma… in questo momento si trova anche gratis online su raiplay

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Ma cosa facciamo, in genere, quando abbiamo un sentimento negativo? "È colpa sua. Deve cambiare". No! Il mondo è a posto. Chi deve cambiare siete voi.

 

La paura è una sega mentale (2010)

Oggi voglio parlare di un libro di Giulio Cesare Giacobbe, che mi era sfuggito quando ho scritto sugli altri… La paura è una sega mentale. Un libro sulla paura sistematica, che è alla base di diversi disturbi anche gravi come ansia, attacchi di panico, depressione e somatizzazioni e, secondo la psicoterapia evolutiva, è dovuta al mancato sviluppo della personalità adulta e quindi al permanere della personalità infantile.

Il miglio verde (1999)

Oggi voglio parlarvi di uno di quei film che quando è uscito mi ha colpito molto, meravigliosamente interpretato da Tom Hanks, David Morse e Michael Clarke Duncan, su una sceneggiatura basata su un libro di Stephen King, Il miglio verde. Una storia commovente sulla paura, la superficialità e la rabbia, ma anche sulla curiosità, la bontà, l’aiuto e l’accettazione dei diversi. Una storia assurda, fantastica, agrodolce come la vita.

rimandare e procrastinare

Questa settimana, con calma perchè era l’ultimo incontro prima delle vacanze, abbiamo continuato a parlare delle cose che non riusciamo a fare, questa volta analizzando le cose che “decidiamo” di non fare, di rimandare, o che continuiamo a procrastinare con un maggiore o minore grado di consapevolezza. Abbiamo parlato di come aumentare questa consapevolezza e su come sfruttare queste conoscenze per diventare più funzionali nella nostra vita.

namastè

Abbiamo sempre detto che dentro di noi, nella nostra mente, ci sono diverse voci, diverse personalità, diverse “parti” di noi, separate, che influenzano come pensiamo, come parliamo, come ci comportiamo, le nostre abitudini e di conseguenza le nostre relazioni. Oggi vogliamo parlare di come queste voci interagiscono fra loro, dentro e fuori di ognuno di noi…

fuori dalla finestra

Dicono che c’era una volta un servo che sopportava quotidianamente il carattere irascibile del suo padrone. Un giorno, il signore tornò a casa di cattivo umore, si sedette per mangiare. Trovò davanti a sé un piatto di minestra. Ma la minestra era fredda! Così si arrabbiò e gettò il piatto fuori dalla finestra.

se ti ho incuriosito...