guardare oltre

Questa settimana, siccome per caso, abbiamo avuto molti nuovi e pochi di quelli che frequentano già da un po’, abbiamo approfittato per fare un ripasso degli argomenti di cui parliamo normalmente. Siamo partiti dall’accettologia e dai nostri “compiti” in sospeso e abbiamo parlato un po’ di tutti gli argomenti di cui parliamo normalmente, soprattutto l’importanza delle nostre credenze, dei punti di vista e della consapevolezza.

Come abbiamo visto più volte, secondo me, la realtà che vediamo è diversa per ognuno perchè dipende da chi siamo, da chi crediamo di essere e dalle idee che abbiamo su com’è il mondo. Queste nostre credenze condizionano la nostra vita e tutto quello che pensiamo, sentiamo, ecc.

Anche se la maggior parte delle persone dirà che è il contrario, che quello che pensiamo dipende da quello che ci succede, questo non spiega tutto e trovo che dare una possibilità al pensiero che chiude il cerchio possa aprire molte porte che altrimenti rimarrebbero chiuse, e dietro a quelle porte si possono trovare delle soluzioni che non abbiamo mai visto nè provato, e qualcuna potrebbe anche funzionare… Cosa abbiamo da perdere?

Infatti, questo gruppo nasce e si mantiene proprio per questo, per imparare a guardare oltre, per aiutarci l’un l’altro con delle domande a diversi livelli, più o meno personali, più o meno spirituali, più o meno culturali, per scoprire quello che abbiamo in comune e quello che no, e quanto sia soggettivo quello che diamo per oggetivo.

Cosa ne pensate? C’eravate all’incontro? Qualcosa da aggiungere?

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Praticate la gentilezza verso voi stessi e gli altri ogni volta che vi è possibile. Desistete dal bisogno di aver ragione e di vincere e optate invece per essere gentili: ben presto conoscerete la gioia della pace interiore.

Wayne W DyerWayne W DyerInventarsi la vita

 

Psicotrappole (2013)

Questa settimana sono tornata a leggere qualcosa di Giorgio Nardone, che era da molto che non leggevo, e ho scelto Psicotrappole, che parla di come spesso ci costruiamo, la nostra mente costruisce, delle trappole in cui cadiamo sperando che comportamenti che hanno funzionato in passato debbano per forza funzionare di nuovo.

Malati di sesso (2018)

Anche questa settimana, una commedia italiana, Malati di sesso, con Francesco Apolloni, che oltre a protagonista è anche sceneggiatore e Gaia Bermani Amaral. Una commedia sentimentale sull’amore e il sesso, sulle donne e gli uomini, molto più simili di quanto normalmente ce li raccontino.

ma… tu, ti ami?

Dopo l’incontro della settimana scorsa di facciamo pace, parlando di quanto ci conosciamo siamo finiti a parlare di quanto dipendiamo gli uni dagli altri e ho avuto una delle mie piccole illuminazioni sull’amore incondizionato e sulle basi su cui si possa costruire.