g.r.a.z.i.a.

Come promesso, ieri all’evento di facciamo pace, per iniziare il nostro 4º anno d’incontri, con le tapas servite a tavola del Baretti Bis… abbiamo parlato di un argomento che interessa proprio tutti. Abbiamo parlato di come rialzarci dopo una caduta, di come riprenderci dopo un errore, e di come farlo da una prospettiva olistica, sia teorica che pratica, usando gli strumenti di cui parliamo normalmente negli incontri, le parole e il nostro atteggiamento.

Abbiamo visto come usare le parole per migliorare il nostro rapporto con il nostro passato, con il nostro presente e con il nostro futuro, e per imparare le lezioni che si nascondono dietro quelli che consideriamo sbagli, e trovare le opportunità che si celano dietro alle nostre crisi, in questa scuola vacanza che è la vita. All’incontro abbiamo visto come imparare dagli errori con G.R.A.Z.I.A., e con atteggiamento curioso:

G sta per Gratitudine, perchè siamo la somma di tutto quello che ci è successo, inclusi ogni sbaglio, ogni errore, ogni situazione che abbiamo vissuto, e sicuramente sono venute fuori delle cose positive. Vederle è il primo passo per non dare eccessivo peso al lato negativo.R sta per Responsabilità, perchè il secondo passo è capire quali erano (e sono) le nostre vere responsabilità sull’accaduto e quali aspetti erano assolutamente fuori dalla nostra responsabilità.A sta per Accettazione, perchè solo accettando quello che è successo per quello che è, senza giudicarlo possiamo capire i messaggi nascosti.Z sta per Zona d’influenza, se ci concentriamo sulle cose che possiamo cambiare, quelle che ci interessano davvero, ed eliminiamo distrazioni troppo generiche, saremo più efficienti.I sta per Impersonalità, perchè può aiutare anche vedere le cose dall’esterno, come se fossero successe ad un’altra persona, col distacco emotivo necessario, per poter capire qual’è l’insegnamento per noi.A sta per Allenamento, non in vano è un acronimo da coach. Perchè capire queste cose è importante ma, finchè non le avremo fatte diventare parte di noi con l’allenamento, provando e riprovando non diventerà un automatismo.

* ci incontriamo il primo e il terzo martedì di ogni mese. Non serve avere frequentato i precedenti, unitevi a noi, più siamo, più impariamo!

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Praticate la gentilezza verso voi stessi e gli altri ogni volta che vi è possibile. Desistete dal bisogno di aver ragione e di vincere e optate invece per essere gentili: ben presto conoscerete la gioia della pace interiore.

Wayne W DyerWayne W DyerInventarsi la vita

 

A.M.O.R.E.

Martedì prossimo, all’evento di facciamo pace parleremo di un nuovo acronimo che farà la nostra vita migliore ogni volta che riusciremo a metterlo in pratica. Qualcosa che ci aiuterà a cambiare il senso in cui gira la spirale della nostra vita, passando dei circoli viziosi della paura a quelli virtuosi dell’amore.

non dovevi

Una di quelle frasi che molti ripetono per “educazione” senza pensare bene cosa vuol dire, cosa stanno dicendo in realtà è “non dovevi”. Tipo quando ricevono un regalo, un favore, una spiegazione. Oggi vorrei riflettere un secondo su quanto possa essere distruttiva questa frase.

Anatomia della Coppia (2015)

In questi giorni ho letto il libro di Erica Francesca Poli, Anatomia della Coppia, I sette principi dell’amore. Un compendio di tante cose, con tanti spunti interessanti, dalla spiritualità alle neuroscenze e tante fonti, alcuni che conoscevo e altre che ho scoperto grazie a lei.

Replicas (2018)

Questa settimana, voglio parlarvi di un film fantascientifico americano, con il grandioso Keanu Reeves, (che ricordiamo per il ruolo di Neo in Matrix): Replicas. Un film che riprende uno degli argomenti più classici, quello della non accettazione della morte, e del desiderio di risurrezione degli esseri che amiamo.

qualcosa di meglio da fare

Ieri, all’evento di facciamo pace abbiamo parlato dell’aria come promesso la settimana scorsa, e anche di altri aspetti di consapevolezza e responsabilità come la presa di coscenza sulle cose che facciamo e che lasciamo “da fare”, sulle priorità che mostriamo.