Generazione 1000 euro (2009)

Oggi voglio parlarvi di un film italiano, Generazione mille euro, di Massimo Venier, uno dei miei registi italiani preferiti, che in questo film parla delle vite dei giovani di oggi che devono vivere in questo momento in cui, come dice il protagonista, “per la prima volta nella storia i figli stanno peggio dei padri”.

Basato liberamente sul omonimo libro, racconta la storia di un gruppo di giovani fra lavoretti precari e insicurezze, sempre in cerca di un equilibrio tra i loro sogni e i loro desideri e i costanti richiami al realismo (molto diretto e poco individuale, per la serie “studia, lavora, compra e muori”) da parte della società.

Ma anche tra desideri costosi, come i viaggi, le cene nei posti più chic, e tutto quello che solo pochi si possono permettere, e quelli più terra a terra come l’amicizia, l’amore, la condivisione, le risate e le partitelle di basket e tutte quelle cose piccole che non costano soldi.

Infine, una storia romantica, fantastica e credibile per dare speranze ai giovani precari italiani perchè possano imparare a non arrendersi e a non rendere fuggevoli ed effimeri anche i sentimenti e gli affetti.

L’avete visto? Vi è piaciuto? Se no, ve lo consiglio…

0 Comments

Submit a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sii scettico, ma impara ad ascoltare. Non credere a te stesso e a nessun altro

Don Miguel RuizDon Miguel RuizIl Quinto Accordo

 

Scusate se esisto (2014)

Scusate se esisto (2014)

Oggi voglio parlarvi di nuovo di una commedia italiana con la meravigliosa Paola Cortellesi e un bellissimo e delizioso Raoul Bova gay, Scusate se esisto!. L’ennesima dimostrazione dell’umore che serve per vivere in questo nostro paese con le sue complessità e paradossi.

questione di priorità

questione di priorità

Ieri, all’incontro di facciamo pace, come previsto abbiamo parlato di valori e di priorità. Abbiamo visto chein un mondo complesso come quello in cui viviamo definire le nostre priorità se non vogliamo che le definiscano le circostanze o qualcun’altro.

voglio il gelato

voglio il gelato

Tanti anni fa, quando sono arrivata in Italia, ho fatto l’animatrice volontaria per un progetto di accoglienza di bambini bielorussi. Stavano in Italia due settimane e anche se la sera stavano con le famiglie, durante il giorno li tenevamo tutti insieme e li portavamo in piscina, a giocare, ecc.

acqua e sale

acqua e sale

Dicono che c’era una volta un anziano maestro stanco dei costanti dubbi e delle lamentele di uno dei suoi discepoli. Vedeva solo il lato negativo delle cose e si rifiutava di ascoltare nulla che non fosse quello che sperava di sentire.