Gattaca (1997)

Oggi voglio parlarvi di un film futuristico di quelli che fanno riflettere sul perfezionismo e sull’evoluzione scientifica che non rispetta però l’evoluzione personale, Gattaca – La porta dell’universo. Con i meravigliosi Ethan Hawke, Uma Thurman e Jude Law. Una pellicola di fantascienza, con aspetti sociologici e psicologici, è ambientata in un futuro prossimo in cui sono emerse nuove lotte di classe tra chi è nato programmato geneticamente e chi è venuto al mondo con un patrimonio genetico naturale

Il film racconta la storia di come, in un prossimo futuro sia possibile far nascere esseri umani con un corredo genetico praticamente perfetto, selezionato, per poter prevedere in anticipo le future condizioni fisiche e di salute dei nascituri, artificialmente generati senza imperfezioni, “costruiti” su misura. In questo modo la società di divide in due classi scientificamente e oggetivamente diverse: i validi e i non validi, ovvero le persone nate con il metodo classico, con corredi genetici e futuri imprevedibili, destinati allo svolgimento dei lavori più umili e senza responsabilità… relegati ai margini della vita sociale.

Racconta la storia di Vincent, concepito in modo naturale. A chi, dalla nascita viene diagnosticata la stessa debolezza cardiaca del padre, e pronosticata la morte prima dei trent’anni. E dunque etichettato come non valido; che sogna di diventare un astronauta e, una volta diventato adulto, cerca di entrare a Gattaca, l’ente aerospaziale responsabile delle missioni interplanetarie.

Anche se conosce praticamente a memoria tutti i libri di testo per l’esame di ammissione, sa di non poter superare l’analisi genetica del suo sangue: una pratica formalmente illegale, ma che tutte le aziende, aggirando la legge con la scusa di un comune esame anti-droga, mettono sistematicamente in atto.

Ma, siccome ogni regola ha una modalità per essere raggirata, lui trova il modo di farlo con l’aiuto di un misterioso individuo, Jerome, un ex atleta valido nato geneticamente perfetto e che, divenuto paraplegico a seguito di un incidente, si è ritrovato completamente estromesso da un mondo che richiede la perfetta idoneità fisica. Contando su una vaga somiglianza fisica, e usando il suo dna, per le analisi.

Ve ne parlo perchè è una storia di superazione contro tutto e contro tutti, contro il destino e contro le leggi, contro i controlli e contro le previsioni. Per inseguire un desiderio profondo e vasto come l’universo.

Lo avete visto? Vi è piaciuto? Se no, ve lo consiglio…

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Metti la nonna in freezer (2018)

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archetipi personali

In questo mese di ottobre, continueremo a parlare di archetipi, e al prossimo incontro di facciamo pace, parleremo di alcuni vedremo come individuare i propri archetipi personali e come sfruttare al meglio quest’informazione. Vedremo una serie di archetipi che possiamo definire di base e universali seguendo il libro di Caroline Myss e come capire se ci appartengono o meno.

il peso karmico

Oggi voglio parlare di karma e del peso che può avere nelle nostre vite… Spesso incontro persone che mi fanno notare quanta fatica fanno a ottenere cose che per altri sono, o sembrano, semplici. Gente che si lamenta di quanto sia difficile la convivenza con la propria famiglia o il proprio lavoro e quanto sembrino leggere le famiglie o i lavori degli altri.

una persona sgradevole

Dicono che c’era una volta, su di un volo di una nota compagnia aerea sulla rotta che va da Johannesburg a Londra, una donna bianca, di circa 50 anni, che dovete prendere posto in classe economica di fianco ad un giovane uomo nero.

Fish! (2001)

Anche oggi voglio parlare di un libro non nuovissimo, di diversi autori, Fish! Una storia sulla motivazione, su un gruppo in cui tutti mettono passione ed energia nell’attività che svolgono, un ambiente in cui le persone sono autenticamente in sintonia fra loro, con il proprio lavoro e con i clienti, e non perchè il loro lavoro sia particolarmente meritevole o preveda una particolare reputazione.

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conflitti archetipici

Questa settimana, finalmente abbiamo iniziato ad affrontare l’argomento degli archetipi e abbiamo parlato di come usarli per comprendere meglio alcuni problemi che si possono creare per i malintesi e le supposizioni sbagliate sulle ragioni che crediamo abbiano le azioni degli altri e anche le nostre.

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