Fratelli unici (2014)

Oggi voglio parlarvi di un’altro film italiano, con Raoul Bova e Luca Argentero, e, scusate se non ricordo nessun’altro nome, ma per me con quei due basta e avanza… Fratelli unici. Una commedia romantica di quelle che piacciono a me, con il suo spazio per riflettere sulla famiglia, sull’amore, sulla memoria, sul perdono, e sulle seconde opportunità…

Il film racconta la storia di due fratelli come tanti, che arrivati ad una certa età si sono allontanati tanto da non avere più nessun rapporto. Uno è quello responsabile, medico, con soldi e una famiglia, o meglio, una ex-moglie e una figlia. L’altro è uno scapestrato incapace di tenersi un lavoro o una donna. Fino a quando, per un incidente, il fratello più serio perde la memoria e regredisce al livello di un bambino di quattro anni, e l’altro se ne prende cura, un po’ per dovere ma soprattutto per interesse.

Con questa perdita di memoria ritrova la felicità, la curiosità e persino la tenerezza. E questo porta tutti gli altri a dover guardare le loro vite con occhi nuovi, o vecchi, a spogliarsi dei ricordi che avevano in comune e a ricostruire i loro rapporti. Finchè la memoria torna e con essa tutte le ragioni per cui si erano allontanati. E tutti dovranno scegliere come preferiscono vivere i loro rapporti.

La critica dice che i personaggi non sono credibili e che ci sono degli enormi errori nella sceneggiatura, ma a me ha convinto, non mi sono soffermata su quei dettagli e mi sono inmedesimata direttamente nei personaggi e nella loro storia, “dimenticando” quello che non era utile al mio scopo.

Lo avete visto? Vi è piaciuto? Se no, ve lo consiglio…

0 Comments

Submit a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sii scettico, ma impara ad ascoltare. Non credere a te stesso e a nessun altro

Don Miguel RuizDon Miguel RuizIl Quinto Accordo

 

Il Ritorno di Mary Poppins (2018)

Anche oggi, voglio parlare di immaginazione con Il Ritorno di Mary Poppins, molto particolare perchè è un musical e anche un mix di animazione e attori. Diciamo che a me piacciono tutti i generi, ma ve ne voglio parlare perchè credo che tutti abbiamo bisogno di questo tipo di messaggi… E, come cantano a metà film “non dovremmo giudicare un libro dalla copertina” nè un film dal suo genere.

di eroi e di battaglie

Oggi voglio farvi il primo aggiornamento sul progetto degli eroi, come dicevo, nel laboratorio stiamo ripercorrendo una versione adattata di quello che si chiama il viaggio dell’eroe. Un viaggio di crescita personale, fatto da riflessioni e cambiamenti interiori in risposta a sfide e cambiamenti esteriori.

corpo, mente e spirito

Ieri stavo riflettendo alla ricerca di una nuova metafora per rappresentare la nostra tripla natura, come corpo, mente e spirito, un po’ ispirata dai libri che sto leggendo e preparando ma anche dai discordi con alcune persone molto scettiche, e mi sono ricordata i disegni delle isole che avevo fatto per parlare di ponti e di tunnel.

come si perde la vita

Dicono che c’era una volta un bambino che viveva con i nonni perchè i genitori erano morti quando era molto piccolo. I nonni erano anziani ma arzilli e non gli fecero mai mancare nulla. Cresceva felice e sereno finchè un giorno venne a mancare anche la nonna.

Come Parlare Perché i Ragazzi ti Ascoltino (2005)

Dopo quello dei bambini mi sono letta anche un’altro libro di Adele Faber ed Elaine Mazlish, Come Parlare Perché i Ragazzi ti Ascoltino & Come Ascoltare Perché ti Parlino, dedicato alle problematiche con i ragazzi adolescenti, più grandi, più caparbi e più soggetti a rischi incontrollabili dalla la loro maggiore autonomia.