Fratelli unici (2014)

Oggi voglio parlarvi di un’altro film italiano, con Raoul Bova e Luca Argentero, e, scusate se non ricordo nessun’altro nome, ma per me con quei due basta e avanza… Fratelli unici. Una commedia romantica di quelle che piacciono a me, con il suo spazio per riflettere sulla famiglia, sull’amore, sulla memoria, sul perdono, e sulle seconde opportunità…

Il film racconta la storia di due fratelli come tanti, che arrivati ad una certa età si sono allontanati tanto da non avere più nessun rapporto. Uno è quello responsabile, medico, con soldi e una famiglia, o meglio, una ex-moglie e una figlia. L’altro è uno scapestrato incapace di tenersi un lavoro o una donna. Fino a quando, per un incidente, il fratello più serio perde la memoria e regredisce al livello di un bambino di quattro anni, e l’altro se ne prende cura, un po’ per dovere ma soprattutto per interesse.

Con questa perdita di memoria ritrova la felicità, la curiosità e persino la tenerezza. E questo porta tutti gli altri a dover guardare le loro vite con occhi nuovi, o vecchi, a spogliarsi dei ricordi che avevano in comune e a ricostruire i loro rapporti. Finchè la memoria torna e con essa tutte le ragioni per cui si erano allontanati. E tutti dovranno scegliere come preferiscono vivere i loro rapporti.

La critica dice che i personaggi non sono credibili e che ci sono degli enormi errori nella sceneggiatura, ma a me ha convinto, non mi sono soffermata su quei dettagli e mi sono inmedesimata direttamente nei personaggi e nella loro storia, “dimenticando” quello che non era utile al mio scopo.

Lo avete visto? Vi è piaciuto? Se no, ve lo consiglio…

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Quando due persone s’incontrano, e una sta a testa in giù, non è così semplice stabilire chi dei due sta nel verso giusto.

Jostein GaarderJostein GaarderC'è nessuno?

 

Psicotrappole (2013)

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Malati di sesso (2018)

Anche questa settimana, una commedia italiana, Malati di sesso, con Francesco Apolloni, che oltre a protagonista è anche sceneggiatore e Gaia Bermani Amaral. Una commedia sentimentale sull’amore e il sesso, sulle donne e gli uomini, molto più simili di quanto normalmente ce li raccontino.

ma… tu, ti ami?

Dopo l’incontro della settimana scorsa di facciamo pace, parlando di quanto ci conosciamo siamo finiti a parlare di quanto dipendiamo gli uni dagli altri e ho avuto una delle mie piccole illuminazioni sull’amore incondizionato e sulle basi su cui si possa costruire.

amore, in che senso?

Spesso mi capita di sentire delle persone che dicono che l’amore per gli animali o “ricevuto” dagli animali è meglio di quello delle persone. Dicono che i cani siano più fedeli, che ci amino incondizionatamente e che sia meglio avere affianco un cane che un uomo…

i linguaggi dell’amore

Dicono che c’era una volta un giovane che si era trasferito in un’altra città per studiare. Prima di Natale la sua mamma andò a trovarlo e si fermò a dormire una notte nella sua casa. Al mattino dopo lei doveva partire perciò la portò a passeggiare per il campus e a cena e poi andarono a dormire.