Fragola e Cioccolato (1993)

Oggi voglio parlarvi di uno dei miei film cubani preferiti, diretto da   Tomás Gutiérrez Alea e protagonizzato da Jorge Perugorría e Vladimir Cruz: Fragola e cioccolato. Una commedia drammatica, come la vita, sulle differenze e le cose in comune, sulle passioni e le rinunce, sull’individualità e su come spesso ci vendiamo per passare inosservati, a volte per salvare la vita.

I protagonisti sono due giovani cubani, come dicevo, tanto diversi in superficie ma, ben presto, conoscendoli un po’ meglio vedremo tuto quello che hanno in comune. Diego (Perrugorria) è un intellettuale, artista, creativo, dichiaratamente omosessuale, e profondamente innamorato della vita e di tutto quello che vivere comporta, incluso il dolore. David (Cruz) è un giovane studente castrista, molto preso dalla dottrina, convinto che gli omosessuali siano sbagliati e “spie del capitalismo”.

Un film su come sia possibile l’amicizia tra persone così diverse, quando si trova una passione comune, in questo caso per la letteratura, la cultura, l’arte, e il proprio paese. Anche se all’inizio uno le vede più da lontano, più anaffettivamente, più “teoricamente” e l’altro le vede più da vicino, quasi si potrebbe dire dall’interno. Così tanto che alla fine dovrà andare via per salvare la vita.

Lo avete visto? Vi è piaciuto? Se no, ve lo consiglio…

p.s. non ho trovato il trailer ma si questa scena dell’inizio in cui si vedono i due personaggi quando ancora non si conoscono, e quando David è ancora incontaminato.

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Pensa agli altri, ci dice la società. Ama il prossimo tuo, esorta la Chiesa. A quanto pare, nessuno si ricorda mai del "come te stesso". Se è vero che vuoi conseguire la felicità nel presente, proprio questo, invece, dovrai imparare a fare: amare te stesso.

Dr. Wayne W. DyerDr. Wayne W. DyerLe tue zone erronee

 

ancora seduzione…

Continuando con il discorso della settimana scorsa, e con l’acronimo, vedremo le altre componenti che sono rimaste senza dettagliare nel primo articolo… eravamo rimaste allo zoom…

apprezzare e disprezzare

Una delle premesse del nuovo paradigma che facciamo più fatica a interiorizzare è il fatto che si dice che la realtà è neutra, che non è nè bella nè brutta, nè positiva nè negativa, nè giusta o sbagliata. Questo succede principalmente perchè ci hanno insegnato che c’è qualcosa di corretto e perfetto e che tutto il resto deve essere aggiustato.

tirare alla cieca

C’era una volta un Maestro zen che era un vero campione nell’arte del tiro con l’arco. Una mattina invitò il suo discepolo preferito a osservare una dimostrazione della sua abilità. Anche se l’aveva visto centinaia di volte, comunque obbedì al suo Maestro. Si recarono nel bosco accanto al monastero e raggiunsero un albero di quercia.

Il piccolo principe (1943)

Oggi voglio parlare di uno dei libri classici dello sviluppo personale anche se non è scritto da un guru, ma da un aviatore e scrittore, una persona con una personalissima capacità di osservare il mondo, Il piccolo principe, amato da tutti e da tenere sempre presente quando ci troviamo troppo imprigionati nei nostri ruoli di adulti.

Marina (2013)

Oggi voglio parlarvi di un’altro film basato su una storia vera, italiana questa volta, la storia di un uomo eccezionale, Rocco Granata, che ha fatto sognare molte persone con la sua musica, e con la canzone che da titolo al film: Marina. Una musica leggera, ballabile, e allegra, che poco fa immaginare delle difficoltà che ha dovuto attraversare nella sua vita.

se ti ho incuriosito...