fette di salame

Q ualche giorno fa, leggendo con una collega un e-mail che le aveva fatto arrabbiare, parlavamo delle così dette “fette di salame” che a volte abbiamo quando amiamo o apprezziamo troppo qualcuno e che interferiscono con quello che capiamo di quello che lui o lei dice. Abbiamo inventato una versione “negativa” del salame, e l’abbiamo chiamata “gorgomuffa”. 

Dicevo alla mia collega che, quando qualcuno mi parla, a voce o via email, ci sono tre livelli principali di significato che posso distinguere: cosa dice (il contenuto), come lo dice (il contenitore), e quello che penso di quella persona. Se non mi fermo a distinguerli, mi sembrano una cosa sola, e rischio di rispondere in maniera poco funzionale. Perchè quello che capisco potrebbe essere molto diverso di quello che l’altro aveva detto.

Con un po’ di riflessione posso separarli e rispondere a quello che veramente mi è stato detto e non a quello che io ho capito. Quando abbiamo le “fette di gorgomuffa”, che ci impediscono di vedere (e rispondere) con neutralità quello che ci dice qualcuno con cui siamo arrabbiati o che disprezziamo, vediamo solo cose negative in tutto e rischiamo di rispondere “male”, di “metterci” noi quella negatività che attribuiamo all’altro, e di creare una situazione negativa che ancora non esisteva.

L’ideale sarebbe sempre riuscire a tenere separate le nostre opinioni sulle persone e le nostre emozioni dalle nostre parole, perchè le parole, quando sono pulite possono risolvere i problemi che creano quelle sporche.

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Dr. Wayne W. DyerDr. Wayne W. Dyeril mio sacro destino

 

Psicotrappole (2013)

Questa settimana sono tornata a leggere qualcosa di Giorgio Nardone, che era da molto che non leggevo, e ho scelto Psicotrappole, che parla di come spesso ci costruiamo, la nostra mente costruisce, delle trappole in cui cadiamo sperando che comportamenti che hanno funzionato in passato debbano per forza funzionare di nuovo.

Malati di sesso (2018)

Anche questa settimana, una commedia italiana, Malati di sesso, con Francesco Apolloni, che oltre a protagonista è anche sceneggiatore e Gaia Bermani Amaral. Una commedia sentimentale sull’amore e il sesso, sulle donne e gli uomini, molto più simili di quanto normalmente ce li raccontino.

ma… tu, ti ami?

Dopo l’incontro della settimana scorsa di facciamo pace, parlando di quanto ci conosciamo siamo finiti a parlare di quanto dipendiamo gli uni dagli altri e ho avuto una delle mie piccole illuminazioni sull’amore incondizionato e sulle basi su cui si possa costruire.