Fast & Furious – Hobbs & Shaw (2019)

Quando ho deciso di andare a vedere lo spinoff Fast & Furious – Hobbs & Shaw, con due dei miei attori preferiti, Jason Statham e Dwayne Johnson , non ero sicura di poter scriverci sul blog perchè anche se sono una patita della saga, sono principalmente film di azione.

Sono una loro fan dal primo film, ho visto crescere i personaggi, le loro amicizie e i loro conflitti, mi sono commossa quando è morto Paul Walker, ma quando alla fine del sesto capitolo è apparto Stateham… non potevo aspettare il sette. Perciò quando ho visto che c’era uno spin off con lui e The Rock, l’ho guardato subito.

Ed è risultato un film che,  volendo, fa riflettere su tante cose:

  • cosa vuol dire famiglia e come si può sempre fare pace e ripartire da zero con la propria anche dopo che abbiamo fatto cose che avremo preferito evitare e di cui non andiamo totalmente fieri…
  • essere assolutamente opposti non sia per forza un impedimento per collaborare quando la causa lo giustifica, e per farlo bisogna accettare il valore dell’altro e parlargli…
  • non tutto quello che ci hanno detto sui nostri cari è vero, e solo parlando possiamo capire perchè hanno fatto quel che hanno fatto.

Ma soprattutto mi ha colpito il modo in cui dipingono il futuro perchè mi ha ricordato tanto i libri di Harari di cui ho parlato nelle ultime settimane, con i ciberuomini e il confronto fra umanità e tecnologia, in cui vince l’umanità, la collaborazione e il cuore.

E ha aggiunto un elemento all’analisi di Harari, lui dava per scontato che sarebbero stati i soldi a discriminare che avrebbe avuto il meglio della biotecnologia, ma qui vediamo come qualsiasi cosa si può anche usare per creare guerrieri e per motivarli nella battaglia.

È vero che mi è mancato Vin Diesel, e mi sono sognata Jason Momoa nel ruolo del fratello ma immagino che fosse chiedere troppo. Sono comunque stra-soddisfatta, se non l’avete ancora visto, ve lo consiglio fortemente…

0 Comments

Submit a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

La felicità significa non lamentarsi di quello per cui non c'è niente da fare. Le lamentele sono il rifugio di coloro che non hanno fiducia in se stessi.

Dr. Wayne W. DyerDr. Wayne W. DyerLe tue zone erronee

 

chi sposare

chi sposare

Dicono che c’era una volta, in un regno d’oriente, un ragazzo appena uscito dalla scuola, brillante e deciso, che voleva avere il maggiore successo nella vita. Era stato eccellente da studente e voleva continuare ad esserlo da adulto.

Non c’è notte che non veda il giorno (2013)

Non c’è notte che non veda il giorno (2013)

Questa settimana torniamo a parlare di un’altro libro di Giorgio Nardone: Non c’è Notte che Non Veda il Giorno, dedicato alla terapia in tempi brevi per gli attacchi di panico, e la gestione della paura, un problema molto più diffuso di quanto sembra.

Tall Girl (2019)

Tall Girl (2019)

Oggi voglio parlarvi di un film che mi ha consigliato mia figlia piccola, Tall Girl, con una fantastica Ava Michelle che deve imparare a convivere con il suo essere troppo alta per i suoi compagni di liceo, amici e nemici, famigliari…

possibilità

possibilità

La settimana prossima, all’incontro di facciamo pace, continueremo a fare il discorso su come ci raccontiamo, sul potere inmenso che abbiamo per definire la nostra vita scegliendo le parole che usiamo per raccontarla, e vedremo dei piccoli “trucchi” per cambiare cose nell’inmediato.

allenamento inconsapevole

allenamento inconsapevole

In questi giorni mi è capitato spesso di parlare con persone che hanno subito delle accuse infondate da parte di persone con cui hanno delle relazioni che possono essere sentimentali, lavorative o di famiglia.