farsi perdonare

La prossima settimana al secondo evento di facciamo pace di dicembre, continueremo a parlare di perdono, di cosa vuol dire perdonare, e del perchè e del come farlo… ma anche di come farsi perdonare, se siamo stati noi a fare un torto e la persona a cui l’abbiamo fatto non è ancora convinta.

Infatti, parlando di perdono mi sembra doveroso parlare non solo dell’importanza di concederlo, sempre e comunque, ma anche a volte bisogna chiederlo. Secondo la chiesa catolica, mio papà mi raccontava da ragazza come l’avevano obbligato ad imparare a memoria da bambino, per meritare il perdono bisogna dimostrare: prima il pentimento di cuore , secondo la confessione di bocca , e terzo l’ammenda per opera

Secondo me l’idea non è del tutto sbagliata, in fondo parla di coerenza di parole, sentimenti e azioni. Infatti, quando chiediamo perdono sinceramente (sentimento), non abbiamo nessun problema a dire (parole) e fare (azioni) di tutto per compensare (il torto o i danni causati da esso). Parlare è facile ma, spesso non basta dire di essere pentiti, bisogna anche dimostrare che non sono solo parole.

Chiedere perdono è come chiedere di fidarsi di nuovo di noi. Non si tratta di fare (o di chiedere) qualcosa di straordinario o completamente diverso dal solito, ma di ricucire la fiducia, ammettendo che l’abbiamo strappata. Di ritornare sui nostri passi e riprendere il sentiero condiviso, con i gesti che l’avevano costruito la prima volta. Come ho sentito in un telefilm la settimana scorsa:

— Allora questo vuol dire che mi perdonerai?
— Questo vuol dire che ne parleremo,
davanti a molti cafè… (sottinteso pagati da te)

Cosa ne pensate? Vi incuriosice la cosa? Vi aspetto!

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Incamminatevi sul sentiero della manifestazione della vostra spiritualità praticando l'amore incondizionato. Realizzerete la divina connessione liberandovi di tutti gli strumenti dell’io: giudizio, ira, moralismo, prediche, odio, rancore...

Wayne W DyerInventarsi la vita

 

Psicotrappole (2013)

Questa settimana sono tornata a leggere qualcosa di Giorgio Nardone, che era da molto che non leggevo, e ho scelto Psicotrappole, che parla di come spesso ci costruiamo, la nostra mente costruisce, delle trappole in cui cadiamo sperando che comportamenti che hanno funzionato in passato debbano per forza funzionare di nuovo.

Malati di sesso (2018)

Anche questa settimana, una commedia italiana, Malati di sesso, con Francesco Apolloni, che oltre a protagonista è anche sceneggiatore e Gaia Bermani Amaral. Una commedia sentimentale sull’amore e il sesso, sulle donne e gli uomini, molto più simili di quanto normalmente ce li raccontino.

ma… tu, ti ami?

Dopo l’incontro della settimana scorsa di facciamo pace, parlando di quanto ci conosciamo siamo finiti a parlare di quanto dipendiamo gli uni dagli altri e ho avuto una delle mie piccole illuminazioni sull’amore incondizionato e sulle basi su cui si possa costruire.

amore, in che senso?

Spesso mi capita di sentire delle persone che dicono che l’amore per gli animali o “ricevuto” dagli animali è meglio di quello delle persone. Dicono che i cani siano più fedeli, che ci amino incondizionatamente e che sia meglio avere affianco un cane che un uomo…