responsabilità e collaborazione

Spesso i problemi di comunicazione derivano in problemi funzionali e pratici. Viviamo in società, siamo tutti legati. Ci sembra che le altre persone non vogliano collaborare con noi, non vogliano fare la loro parte e ci arrabbiamo o rattristiamo. Peccato che questo ci fa perdere tanta energia e tempo e non ci fa migliorare la situazione. Parlare di colpe è una delle strade più veloci verso l’insuccesso.

includere o escludere

Spesso, quando faccio mediazioni di coppia, in famiglia o anche al lavoro, mi trovo a proporre il linguaggio inclusivo da usare al posto di quello esclusivo, e (quasi) tutti si sorprendono di quanto potere abbia un cambiamento così piccolo. Solo qualche pronome, qualche forma verbale alla prima persona del plurale e tutto cambia.

vado a dormire

Dicono che una sera una donna e suo marito, stavano seduti sul divano guardando la tv quando, ad un certo punto, lei disse “Sono stanca, è tardi, penso che andrò a letto”. Il marito annuì distratto e lei si alzò lasciandolo da solo nella sala. Andando a letto passò dalla cucina, preparò due panini per i bambini per l’indomani, sistemò le tazze e i cereali per la colazione e mise cucchiai e piattini sulla tavola per la mattina successiva.

non ti preoccupare

Una delle cose che molte volte fraintendiamo è il bisogno e l’utilità della preoccupazione, spesso mi capita di dire a qualcuno di preoccuparsi meno e mi risponde che non è possibile, che deve preoccuparsi, che se non si preoccupasse sarebbe senza cuore. Invece, il cuore non si preoccupa, non capisce niente di futuro e di passato.

il tavolino della nonna

Dicono che c’era una volta una vecchierella che restò vedova del suo adorato marito, con cui aveva condiviso tutta la vita, allevato un figlio e invecchiato lentamente. Alla morte del marito dovete trasferirsi in un’altra città per andare a vivere con il figlio, la nuora e la loro figlioletta. Dovete imparare di nuovo molte cose, ma allo stesso tempo la sua mente non era più quella di un tempo perciò ne dimenticava tante.

cosa vuoi cambiare?

Ieri all’evento di facciamo pace, abbiamo parlato, come promesso di cambiamento e di efficienza ma anche di soddisfazioni, anche di quali cose ci darebbe più soddisfazioni cambiare, di quali cambiamenti ci renderebbero più felici, sereni e ci farebbero sentire più forti e capaci.

Cambia la tua vita con un click (2006)

Oggi voglio parlarvi di quello che potrebbe sembrare un’altro filmetto da pomeriggio piovoso, Cambio vita con un click, ma volendo può veramente insegnarci qualcosa sui valori e le priorità, e sul nostro potere di scegliere, ma anche di accettare e di cambiare.

cambiare

La prossima settimana non ci sarà incontro perchè il prossimo martedì è il primo maggio ed è festa, perciò il prossimo incontro sarà l’otto maggio, e inizieremo un argomento molto “largo”, che ognuno si potrà personalizzare e cucire addosso su misura. Parleremo del cambiamento, di come, quando e perchè cambiare.

La vita è bella (1997)

Oggi ho dovuto controllare tre volte tutti i miei post nella categoria film, possibile che no nabbia ancora scritto su La vita è bella? in un blog su film motivazionali e che potrebbero aiutarci a cambiare punto di vista sulle cose… e ancora non c’era nella lista uno dei più bei film sulla fantasia, sulla gioia di vivere e sull’amore incondizionato ed in tutte le sue forme… Poniamo rimedio subito.

perchè parli?

Lo chiedo davvero, non è una domanda retorica… che, come dicevamo ieri all’evento di facciamo pace, dovremmo farci molto più spesso se vogliamo riprendere in mano la nostra vita, la cocreazione della nostra vita, la corresponsabilità di quello che ci accade. Perchè parliamo quando parliamo?

La famiglia Belier (2014)

Oggi voglio parlare di un film che è stato molto importante per la mia famiglia quando è uscito, La famiglia Belièr, la storia di una ragazzina adolescente, figlia di sordomuti che scopre una passione e di essere portata per la musica. Una meravigliosa commedia francese che parla di crescita, di incomprensioni e di conflitti, ma soprattutto di amore profondo.

prima pensa, poi parla…

Anche oggi, per parlare del prossimo incontro di facciamo pace, voglio iniziare con una frase italiana che mi ha fatto ridere quando l’ho vista per la prima volta, la regola delle 12P: “Prima pensa, poi parla, perché parole poco pensate possono portare parecchie puttanate”

Il potere di adesso (1997)

Oggi voglio parlarvi di un’altro libro che è stato molto importante per la mia crescita, per la mia formazione “parallela” a quella classica e razionale, Il potere di adesso, in cui Eckhart Tolle, racconta un episodio della sua vita e come questo è stato la rivelazione dell’esistenza di un mondo a molti sconosciuto, che molti continuano ad ignorare, quello del qui e ora.

osserva come parli

Ieri all’evento di facciamo pace, come promesso, abbiamo parlato dicome ascoltare quello che diciamo e quello che dicono gli altri in un modo diverso, osservando nelle parole la componente “consapevole” e tutte le informazioni inconsapevoli che vengono fuori insieme ad esse.

Crescere i Bambini con la Comunicazione Nonviolenta (2007)

Oggi voglio parlarvi di un libricino dal titolo Crescere i Bambini con la Comunicazione Nonviolenta, una proposta alternativa per tutti quelli che vogliono migliorare la propria capacità di essere genitori, educatori o anche solo vivere le relazioni familiari più costruttive, sfruttando al massimo il processo della comunicazione non violenta.

vuoi essere più felice?

Ieri all’evento di facciamo pace, come promesso, abbiamo parlato di felicità, di come valutarla e di come migliorare questo voto, questo valore, con delle piccole azioni chiare, semplici e che si possono allenare poco a poco. Perchè ci sono dodici attività che possono aiutarci a cambiare punto di vista, e a concentrarci su quello che abbiamo più di quello che ci manca.

quanto sei felice?

Nel prossimo evento di facciamo pace, continueremo con il discorso sulla felicità, perchè quando ho chiesto quando era stata l’ultima volta che ognuno era stato felice ho visto facce molto stupite. Anche se è vero che essere felici è molto soggettivo vedremo alcuni aspetti per valutare il nostro livello di felicità.

abbondante e felice

Nel prossimo evento di facciamo pace, continueremo con il discorso sull’abbondanza e su come si collega con la felicità. Perchè solo quando ci sentiamo ricchi e abbondanti possiamo rilassarci quanto basta per sentire e ascoltare la felicità che abbiamo dentro, come quando eravamo bambini.

basta che funzioni (2009)

Oggi voglio parlare di un film assurdo e divertente, di Woody Allen, uno di quelli nuovi ma contraddistinti dallo stile che lo ha reso famoso, Basta che funzioni, la storia di Boris Yelnikoff, uno uomo anziano, depresso e ipocondriaco, che ha già fallito un tentato suicidio, e va avanti per inerzia, nella sua disperazione e nella sua tristezza, fino a quando trova una persona che gli cambia la vita con un punto di vista completamente diverso.

questione di volume

Nel prossimo evento di facciamo pace, continueremo con il discorso sull’abbondanza da dove l’abbiamo lasciato nell’incontro precedente, parlando di come chiedere le cose che desideriamo all’universo, per poi pensare anche a cosa fare quando lo otteniamo… per mantenere e aumentare il nostro benessere, abbondanza e felicità…

Coco (2017)

Oggi voglio parlare di un’altro film di animazione meraviglioso, Coco, una storia ambientata nella notte dei morti, una delle tradizioni messicane che più ho sempre adorato… per i suoi colori, per la musica e per il modo in cui vedono l’eternità…

spiegare ai genitori

Ci sono molti libri con titoli tipo “certo argomento” spiegato ai mie figli. Ma non ho ancora visto nessuno intitolato “ceto argomento” spiegato ai miei genitori. Forse un giorno ne scrivero uno, anzi… una collana.

cattivissimo me (2010)

Oggi voglio parlare di un’altro dei miei film di animazione preferiti, Cattivissimo me, la storia di Gru, l’uomo che vorrebbe essere il più cattivo del mondo, comportandosi come un egoista, edonista, manipolatore, prepotente, senza scrupoli, disprezzante di tutto e di tutti; anche se… è tutta apparenza ma nella sostanza è di una tenerezza, fragilità e umanità.

il bicchiere mezzo pieno

Nel prossimo evento di facciamo pace, riprenderemo il discorso sull’abbondanza iniziato l’anno scorso per capire se è possibile attrarre l’abbondanza e la ricchezza, riconoscerle e godercele… e, come diciamo sempre, il primo scalino è il realismo, o meglio, la capacità di non abbatterci e non arrenderci.

Mamme molto cattive (2016)

Oggi voglio parlare di un film assurdo, Bad moms: mamme molto cattive, ma molto interessante dal punto di vista psicologico. Una storia sulla pressione che comporta essere mamme, essere brave mamme, esagerato e irreverente. E su come questa pressione può arrivare a farci esplodere, soprattutto se crediamo di essere le uniche che non riescono.

l’importanza del piano B

Nel prossimo evento di facciamo pace, dopo le feste, per iniziare bene l’anno, parleremo dei buoni propositi per il nuovo anno e per il resto della nostra vita, ma soprattutto di come creare una vita di cui esserne fieri. Perchè il mio augurio per il vostro 2018 è che sia un anno di cui sarete orgogliosi per sempre.

Cambio Vita in 6 Comode Lezioni (2013)

Oggi voglio parlarvi del libro Cambio Vita in 6 Comode Lezioni, un bel libro per capire meglio le interrelazioni fra ciò che facciamo e ciò che pensiamo (e sentiamo) e come, molte volte, funzionano al contrario invece di come abbiamo sempre creduto. Un libro sulla teoria del “come se”, di cui abbiamo già parlato…

per essere fieri

Nel prossimo evento di facciamo pace, dopo le feste, per iniziare bene l’anno, parleremo dei buoni propositi per il nuovo anno e per il resto della nostra vita, ma soprattutto di come creare una vita di cui esserne fieri. Perchè il mio augurio per il vostro 2018 è che sia un anno di cui sarete orgogliosi per sempre.

La Principessa che Credeva nelle Favole (1995)

Oggi voglio parlarvi di un libro di Marcia Grad Powers, meravigliosa scrittrice statunitense anche se non tanto conosciuta come altri autori di cui vi ho parlato. Si chiama La Principessa che Credeva nelle Favole, mi sembra sia di una tenerezza infinita e, nello stesso tempo, completo, concreto, realistico e pratico.

riprendere i comandi

Nel prossimo evento di facciamo pace, dopo le feste, per iniziare bene l’anno, continueremo il nostro percorso di liberalizzazione dai condizionamenti e cercheremo di capire se è possibile prendere un ruolo più attivo nella nostra vita, e soprattutto del perchè e del come farlo… parleremo di buoni propositi, di desideri, e di come evitare che rimangano sogni nel cassetto.

Nightmare before Christmas (1993)

Oggi voglio parlare di nuovo di un filmdi animazione, come non poteva essere diversamente nel perido di Natale, perchè amo le tradizioni e credo che crescere non voglia dire rinunciare a esse, ma comprenderle meglio e viverle in una maniera più consapevole e più ricca. Perchè ogni rinuncia ci fa perdere qualcosa e diventare più piccoli, e crescere dovrebbe significare diventare più grandi.

Hotel transilvania (2012)

Oggi voglio parlare di nuovo di un film di animazione, di quelli che piacciono di più ai grandi che ai piccoli. Hotel Transilvania, che ho adorato, come ho adorato anche il secondo e aspetto con emozione il terzo, previsto per il 2018. Un film che parla di mostri, ma, come Monsters and Co., racconta la storia dal loro punto di vista.

pane e tulipani (2000)

Oggi voglio parlare di nuovo di un film italiano, Pane e tulipani, un film che parla di una donna che viene dimenticata dalla famiglia in un autogrill e decide di sfruttare l’opportunità per riprendersi la sua vita, per ricominciare, visto che… se l’avevano dimenticata voleva dire che non ne avevano più bisogno di lei.

Si può fare (2008)

Oggi voglio parlare di nuovo di un film molto carino, Si può fare, che parla di persona speciali, diverse da tutte le altre, ma questa volta in maniera realistica, anzi, rende omaggio alle esperienze simili che ci sono state veramente in Italia. Si parla di pazzi, di persone che non ragionano come le altre, e vengono confinate e “tenute buone“, facendole vivere al minimo perchè non facciano danni.

Miss Peregrine – La casa dei ragazzi speciali (2016)

Oggi voglio parlare di un film molto carino, che racconta una storia inventata, troppo fantastica per essere vera, troppo “impossibile” perchè lontana dalla realtà, ma che parla di esseri speciali, come siamo speciali ognuno di noi. E di come quelle specialità ad alcuni danno fastidio, ad altri fanno gola, e per altri sarebbero da proteggere.

Gifted – Il dono del talento (2017)

Oggi voglio parlare di un film nuovissimo che ho appena visto ma che mi ha colpita moltissimo per tanti aspetti, per la bellezza dei personaggi, e la loro credibilità, sia quelli che ho amato che quelli che no. Sia quelli con cui mi sono immedesimata, che quelli che mi facevano paura o pena, iniziando dalla bambina così impertinente e adorabile.

le due mele

Dicono che un giorno, quando la mamma arrivò dal lavoro, trovò la sua bambina che teneva due mele con entrambe le mani. Le guardava, le annusava, se le stava godendo prima di mangiarle pregustando la loro dolcezza e morbidezza… In quel momento, la mamma le si avvicinò e chiese alla figlioletta se le potesse dare una delle sue due mele.

essere, fare, avere

Nel prossimo evento di facciamo pace, parleremo di chi siamo, chi crediamo di essere, chi sentiamo di essere, chi vorremmo essere, e chi potremmo diventare. E parlando di essere, parleremo anche di fare e avere, che sono tre verbi molto legati e con una interrelazione che spesso fraintendiamo, e ci sentiamo frustrati. Il vecchio paradigma diceva che bisogna avere e fare per poter essere, ma il nuovo paradigma ha capovolto l’ecuazione, e risulta molto più efficace.

inferno e paradiso

Dicono che, molto tempo fa, in un luogo molto lontano, una notte senza stelle c’era un ubriaco che cercava distrattamente le proprie chiavi di casa. La scena era abbastanza comica, con una mano afferrava ancora la bottiglia quasi vuota, e con l’altra si teneva al lampione, in un equillibrio precario e ballerino. Con gli occhi rossi mezzi chiusi canticchiava mentre sperava di trovarle, prima che gli passasse l’euforia, per poter rientrare e finalmente dormire beato noncurante degli effetti della sbornia il giorno dopo.

Penelope (2006)

Oggi voglio parlare di un film dolcissimo, inglese, Penelope. Inizia con la storia di una famiglia aristocratica che proibisce a suo figlio di sposare la serva di cui si era innamorato perchè non è come loro… La madre della ragazza, che era una strega, scaglia un’incantesimo sulla famiglia, condannando la loro prima figlia femmina ad avere delle sembianze da maiale “fino a quando qualcuno dello stesso genere della ragazza, quindi un nobile, riuscirà a vedere oltre l’apparenza del suo naso e ad amarla per ciò che lei è realmente”…

che fastidio!

Ieri all’evento di facciamo pace, come promesso, abbiamo continuato a parlare di come gestire i nostri problemi con gli altri. Ma questa volta più dal punto di vista di come imparare qualcosa per noi, dell’atteggiamento che ci fa stare male, del fastidio che proviamo, in certe situazioni. E non parliamo di fastidio fisico come quello delle unghie sulla lavgana, ma di fastidio psicologico, come quello che possono dare una mancanza di rispetto, le urla, o le ingiustizie… che ad alcune persone sembra più gravi che ad altre.

io non l’avrei mai fatto!

La prossima settimana all’evento di facciamo pace, continueremo a parlare di come gestire i nostri problemi con gli altri, ma ci concentreremo di più su cosa li crea… le “nostre” credenze con cui ci facciamo del male gratuitamente e senza nessun bisogno, credenze su noi stessi, sugli altri e sul mondo. Credenze con cui confrontiamo quello che ci succede per capire se è giusto. Cercando il conforto del “deve” essere così per non prenderci le nostre responsabilità senza dover scegliere per noi stessi.

i problemi con altri

Ieri all’evento di facciamo pace, come promesso, abbiamo parlato di come gestire i nostri problemi con gli altri. Di come reagire nel modo migliore, senza perderci nel rispondere a quello che sentiamo come delle provocazioni. Perchè si sa, non bisogna mai discuttere con uno stupido, perchè ti porta nel suo terreno e ti vince per esperienza.

se ti ho incuriosito...