Empatia

Spesso vi parlo dell’importanza delle parole. Di come per usiamo le parole senza pensarci molto, inconsapevoli del loro effetto su di noi. Abbiamo parlato di parole il cui significato crea fraintendimenti, come amore, sesso, denaro, abbondanza… o che hanno due significati quasi opposti e ci viene imposto uno dei due come unico (come dicevamo della responsabilità). Oggi voglio parlarvi di un caso molto particolare, la parola empatia. Molti credono di sapere cosa vuol dire, ma pochi lo sanno e ancora meno lo riescono a mettere in pratica…

L’empatia è una delle capacità dell’intelligenza emotiva che meno si conoscono… serve per aiutare gli altri, nel modo più funzionale e meno invadente. Lo sappiamo che aiutare è difficile perchè le persone spesso quando cerchiamo di aiutarle si difendono e rifiutano l’aiuto. Questo è perchè si sentono inferiori e bisognosi, e vedono nell’aiuto un giudizio severo per quanto nascosto.

Molti pensano che la parola empatia c’entri con simpatia. Pensano che per aiutare qualcuno serva la simpatia, tirarlo su, fargli sorridere… ma io credo sia molto più utile l’empatia. Perchè quando uno è giù, non riesce veramente a sorridere di cuore, solo superficialmente… invece l’empatia arriva alle profondità dell’anima. L’empatia è la capacità di capire l’altra persona, di comprendere la sua sofferenza, di sentire il suo dolore, di ricordare di essere stato male quanto lui sta male adesso. Di scendere nelle sue profondità e prenderlo per mano per risalirci insieme.

Tutti siamo stati giù, forse non abbiamo avuto gli stessi problemi, forse non abbiamo avuto le stesse paure, forse non ci è successo esattamente la stessa cosa, ma i sintomi li conosciamo e li possiamo ricordare. Quel ricordo può aiutarci a connettere con l’altro. Dobbiamo solo fare attenzione a non perderci dentro.

Può sembrare difficile, ma possiamo provare, alleniamoci!

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