l’eccesso di sicurezza

Si dice che le barche sono più sicure nel porto, tuttavia non è per questo che sono state costruite. Detto così sembra ovvio ma, se cerchiamo di allargare il concetto ad altri aspetti della nostra vita non sempre è così semplice. A volte la paura ha la meglio ed esageriamo con la sicurezza fino a inmobilizzarci.

Chi mi segue sa che dico spesso che le emozioni principali che ci guidano sono l’amore e la paura. L’amore verso le cose che vogliamo, che ci piacciono, che ci ispirano o ci incuriosiscono… ci porta a muoverci, a fare delle cose, a rischiare e a provare anche quando non siamo sicuri dei risultati.

Invece, la paura, ci blocca, ci fa sopravalutare i rischi e sottovalutare i possibili benefici. Ci fa rimanere nel porto, parlando di tempeste e di squali in alto mare. Ci fa rimanere nella nostra zona di comfort, evitando di vivere appieno. Il rischio che non teniamo mai a mente quando facciamo questo tipo di scelte è quello di pentirci dopo, quello di pentirci poi, alla fine.

Molti motivatori dicono di ignorare la paura, di rischiare sempre, a  tutti i costi,  di fare tutto quello che temiamo e non fermarci mai. Ma considero questa tecnica un po’ troppo rischiosa e, come tutte le esagerazioni, non del tutto efficace.

Il mio consiglio è quello di trovare un equilibrio. Tra la paura che ci fa rinunciare e la passione che ci fa rischiare.

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