Due fidanzati per Juliette (2017)

Questa settimana voglio parlarvi di nuovo di una commedia francese, leggera, simpatica, in cui si possono trovare spunti molto credibili conoscendo la psicobiologia e la psicologia di tante teorie: Due fidanzati per Juliette

Racconta la storia di una donna con dei seri problemi per decidere qualsiasi cosa. La sua paura delle decisioni è così radicata che è persino ereditata da sua madre (psicogenealogia).

Quando la mamma muore in un incidente d’auto e il padre dice “lo sapevo che non doveva fare quella strada” decide di mettere tutte le decisioni della sua vita in mano a lui.

Ad un certo punto il suo fidanzato la lascia proprio per questa sua incapacità e, nella sua ricerca di un nuovo partner, si innamora di due uomini contemporaneamente, uno è un cuoco come suo padre. L’altro è qualcosa di completamente diverso.

Nella sua incapacità di scegliere va avanti con tutte fino a quando viene scoperta e deve assolutamente decidere. Ma, anche lì, uno dei due le propone di prendere il posto del padre, prendendo tutte le decisioni al posto suo.

Quello che mi è piaciuto di più è stato il modo in cui lei, ad un certo punto, si accorge di quel che sta succedendo, la spiegazione che da il marito dell’amica (tratta da un giornalino femminile) e la soluzione che propone (che sembra sempre tratta da un libro di Nardone)

L’avete visto? Vi è piaciuto? Se no, ve lo consiglio…

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Pensa agli altri, ci dice la società. Ama il prossimo tuo, esorta la Chiesa. A quanto pare, nessuno si ricorda mai del "come te stesso". Se è vero che vuoi conseguire la felicità nel presente, proprio questo, invece, dovrai imparare a fare: amare te stesso.

Dr. Wayne W. DyerDr. Wayne W. DyerLe tue zone erronee

 

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