dolore e sofferenza

Uno degli argomenti ricorrenti nelle conversazioni sul coaching e sul nostro potere sulla nostra vita è la differenza fra dolore e sofferenza. Nel linguaggio comune sono due parole spesso interscambiabili, perchè in superficie sono molto simili, ma appena andiamo un po’ in profondità vediamo che sono due cose molto diverse.

Il dolore è quello che succede quando qualcosa dall’esterno ci ferisce, dal piccolo colpo sul mignolo con l’angolo di un mobile alla perdita di un essere amato. Il dolore può essere lancinante, straziante e intollerabile. È qualcosa di fisico, di fisiologico, di inevitabile. Ma, la sua intensità non può durare all’infinito.

La sofferenza è tutto quello che ci costruiamo attorno. Non è fisica ma psicologica, e non dipende più dall’esterno ma da noi. La sofferenza è quello che pensiamo della situazione che ci ha ferito, che non è giusto, che non possiamo vivere senza quello che abbiamo perso, che non riusciremo mai a superarlo.

La differenza che può esserci utile è che il dolore non dipende da noi, ma la sofferenza si. Perciò, dal momento che in ogni malessere c’è una parte di dolore e una di sofferenza, quando pensiamo che sia tutto “dolore” ci sentiremo impotenti. Se, invece, riusciamo a riconoscere la differenza, a separare ed eliminare la parte di sofferenza che dipende da noi, ci sentiremo potenti e grandi.

Non dico che sia semplice o facile, quello che dico è che prima capiamo cosa dobbiamo fare, quali sono le domande giuste da fare e qual è la strada per uscire dal nostro malessere, prima potremo uscirne.

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Nulla al mondo è normale. Tutto ciò che esiste è un frammento del grande enigma.

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Psicotrappole (2013)

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Anche questa settimana, una commedia italiana, Malati di sesso, con Francesco Apolloni, che oltre a protagonista è anche sceneggiatore e Gaia Bermani Amaral. Una commedia sentimentale sull’amore e il sesso, sulle donne e gli uomini, molto più simili di quanto normalmente ce li raccontino.

ma… tu, ti ami?

Dopo l’incontro della settimana scorsa di facciamo pace, parlando di quanto ci conosciamo siamo finiti a parlare di quanto dipendiamo gli uni dagli altri e ho avuto una delle mie piccole illuminazioni sull’amore incondizionato e sulle basi su cui si possa costruire.