diventare qualcuno

C ome dicevamo, durante questo mese di maggio a facciamo pace stiamo parlando di cambiare, di cambiamento, di come, quando e perchè cambiare, al prossimo incontro parleremo di cosa siamo diventati, se ci piace, se ci rende fieri… o se preferiremo diventare qualcos’altro perchè, per un’allenatore come me, non è mai troppo tardi.

Uno degli esercizi di riflessione e consapevolezza che preferisco è quello consistente nel rispondere ad una semplicissima domanda:

— il bambino che eri… sarebbe orgoglioso dell’adulto che sei diventato? Da bambino, cosa pensavi che saresti diventato da grande, come mestiere, come personalità, come stato di famiglia, cosa pensavi saresti diventato all’età che hai oggi?
— Cosa sognavi? Cosa pensavi che avresti fatto come facevano i tuoi genitori, cosa pensavi che avresti fatto in modo diverso? Ci sei riuscito o riuscita?
— Sei andato sempre dritto o a qualche punto hai smarrito la strada per fare quello che dovevi?

Molte di queste cose non le possiamo cambiare facilmente, altre non le possiamo cambiare in fretta, altre ancora non le possiamo nemmeno cambiare… ma ci sono tante che possiamo cambiare, soprattutto quelle che dipendono dalla personalità. Perchè la personalità abbiamo visto che si costruisce per stratificazione di abitudini per difenderci dal mondo e spesso è legata al passato… ma possiamo aggiornarla, possiamo smettere di essere come siamo diventati, se non ci piace.

Cosa ne pensate? Vi ho incuriositi? Spero di si… se vi va di partecipare, vi aspetto!

0 Comments

Submit a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Per assurdo, meno ti soffermi sull’obiettivo finale e più presto ci arriverai. Se tieni un occhio sempre fisso sulla destinazione, te ne rimane solamente uno per guidarti lungo il viaggio.

 

ancora seduzione…

Continuando con il discorso della settimana scorsa, e con l’acronimo, vedremo le altre componenti che sono rimaste senza dettagliare nel primo articolo… eravamo rimaste allo zoom…

apprezzare e disprezzare

Una delle premesse del nuovo paradigma che facciamo più fatica a interiorizzare è il fatto che si dice che la realtà è neutra, che non è nè bella nè brutta, nè positiva nè negativa, nè giusta o sbagliata. Questo succede principalmente perchè ci hanno insegnato che c’è qualcosa di corretto e perfetto e che tutto il resto deve essere aggiustato.

tirare alla cieca

C’era una volta un Maestro zen che era un vero campione nell’arte del tiro con l’arco. Una mattina invitò il suo discepolo preferito a osservare una dimostrazione della sua abilità. Anche se l’aveva visto centinaia di volte, comunque obbedì al suo Maestro. Si recarono nel bosco accanto al monastero e raggiunsero un albero di quercia.

Il piccolo principe (1943)

Oggi voglio parlare di uno dei libri classici dello sviluppo personale anche se non è scritto da un guru, ma da un aviatore e scrittore, una persona con una personalissima capacità di osservare il mondo, Il piccolo principe, amato da tutti e da tenere sempre presente quando ci troviamo troppo imprigionati nei nostri ruoli di adulti.

se ti ho incuriosito...