Dan sha ri (2017)

Oggi voglio parlare di nuovo di un libro sull’ordine perchè questa estate sto facendo grandi pulizie arriva dal Giappone come quello di cui abbiamo già parlato di Marie Kondò, ma con un approccio più esteso,  Dan Sha ri, riordina la tua vita, che sfrutta l’idea del riordino come spunto per analizzare il rapporto con le cose e con noi stessi.

I concetti che più mi sono piacciuti sono:

  • il modo in cui paragona alcuni oggetti a quegli amici, che sono tanto meravigliosi in un momento della nostra vita ma poi si allontanano perchè la vita ci porta in direzioni diverse. Con la differenza che gli amici si allontanano di loro e dobbiamo solo lasciarli andare, mentre invece, le cose, dobbiamo mandarle via noi;
  • il modo in cui riflette sul concetto di spreco e le sue due varianti. Ad ogni momento in cui dobbiamo decidere se continuare come fino ad oggi o cambiare; ogni passo sulla stessa strada o su una strada diversa, suppone uno spreco di possibilità diverse se continuiamo sulla stessa strada o degli investimenti precedenti se decidiamo di cambiarla;
  • il modo in cui descrive il disordine come un’otturazione in una tubatura o in un sistema, che impedisce di fluire all’energia;
  • il modo in cui, come me, dice che le cose dovrebbero essere meno importanti delle persone, e ci invita a riprenderci il nostro potere, analizzando il tempo a cui sono legate le cose (e la loro energia) perchè se è passato o futuro ci toglierà energia nel momento presente.

Ma, soprattutto, il modo in cui descrive il prorpio Dan Sha e Ri, i tre ideogrammi giapponesi che significano rispettivamente rifiuto di ciò che non serve (chiudere il rubinetto di entrata), eliminazione di ciò che già possedete che non serve (aprire il rubinetto in uscita) e separazione da ogni desiderio di ciò che non serve (amare a tal punto quel che rimane che l’ordine diventa naturale).

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La sconfitta è uno stato mentale: nessuno viene mai sconfitto, a meno che non abbia accettato la sconfitta come una realtà.

 

Al di Là del Deserto (2017)

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Il Ritorno di Mary Poppins (2018)

Anche oggi, voglio parlare di immaginazione con Il Ritorno di Mary Poppins, molto particolare perchè è un musical e anche un mix di animazione e attori. Diciamo che a me piacciono tutti i generi, ma ve ne voglio parlare perchè credo che tutti abbiamo bisogno di questo tipo di messaggi… E, come cantano a metà film “non dovremmo giudicare un libro dalla copertina” nè un film dal suo genere.

di eroi e di battaglie

Oggi voglio farvi il primo aggiornamento sul progetto degli eroi, come dicevo, nel laboratorio stiamo ripercorrendo una versione adattata di quello che si chiama il viaggio dell’eroe. Un viaggio di crescita personale, fatto da riflessioni e cambiamenti interiori in risposta a sfide e cambiamenti esteriori.

corpo, mente e spirito

Ieri stavo riflettendo alla ricerca di una nuova metafora per rappresentare la nostra tripla natura, come corpo, mente e spirito, un po’ ispirata dai libri che sto leggendo e preparando ma anche dai discordi con alcune persone molto scettiche, e mi sono ricordata i disegni delle isole che avevo fatto per parlare di ponti e di tunnel.

come si perde la vita

Dicono che c’era una volta un bambino che viveva con i nonni perchè i genitori erano morti quando era molto piccolo. I nonni erano anziani ma arzilli e non gli fecero mai mancare nulla. Cresceva felice e sereno finchè un giorno venne a mancare anche la nonna.