Dan sha ri (2017)

Oggi voglio parlare di nuovo di un libro sull’ordine perchè questa estate sto facendo grandi pulizie arriva dal Giappone come quello di cui abbiamo già parlato di Marie Kondò, ma con un approccio più esteso,  Dan Sha ri, riordina la tua vita, che sfrutta l’idea del riordino come spunto per analizzare il rapporto con le cose e con noi stessi.

I concetti che più mi sono piacciuti sono:

  • il modo in cui paragona alcuni oggetti a quegli amici, che sono tanto meravigliosi in un momento della nostra vita ma poi si allontanano perchè la vita ci porta in direzioni diverse. Con la differenza che gli amici si allontanano di loro e dobbiamo solo lasciarli andare, mentre invece, le cose, dobbiamo mandarle via noi;
  • il modo in cui riflette sul concetto di spreco e le sue due varianti. Ad ogni momento in cui dobbiamo decidere se continuare come fino ad oggi o cambiare; ogni passo sulla stessa strada o su una strada diversa, suppone uno spreco di possibilità diverse se continuiamo sulla stessa strada o degli investimenti precedenti se decidiamo di cambiarla;
  • il modo in cui descrive il disordine come un’otturazione in una tubatura o in un sistema, che impedisce di fluire all’energia;
  • il modo in cui, come me, dice che le cose dovrebbero essere meno importanti delle persone, e ci invita a riprenderci il nostro potere, analizzando il tempo a cui sono legate le cose (e la loro energia) perchè se è passato o futuro ci toglierà energia nel momento presente.

Ma, soprattutto, il modo in cui descrive il prorpio Dan Sha e Ri, i tre ideogrammi giapponesi che significano rispettivamente rifiuto di ciò che non serve (chiudere il rubinetto di entrata), eliminazione di ciò che già possedete che non serve (aprire il rubinetto in uscita) e separazione da ogni desiderio di ciò che non serve (amare a tal punto quel che rimane che l’ordine diventa naturale).

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Secondo accordo: Non prendere nulla in modo personale. Anche al centro dell’inferno, sperimenterete pace interiore e felicità. Starete nella vostra beatitudine e l’inferno non potrà toccarvi.

Don Miguel RuizDon Miguel RuizI Quattro Accordi

 

ancora seduzione…

Continuando con il discorso della settimana scorsa, e con l’acronimo, vedremo le altre componenti che sono rimaste senza dettagliare nel primo articolo… eravamo rimaste allo zoom…

apprezzare e disprezzare

Una delle premesse del nuovo paradigma che facciamo più fatica a interiorizzare è il fatto che si dice che la realtà è neutra, che non è nè bella nè brutta, nè positiva nè negativa, nè giusta o sbagliata. Questo succede principalmente perchè ci hanno insegnato che c’è qualcosa di corretto e perfetto e che tutto il resto deve essere aggiustato.

tirare alla cieca

C’era una volta un Maestro zen che era un vero campione nell’arte del tiro con l’arco. Una mattina invitò il suo discepolo preferito a osservare una dimostrazione della sua abilità. Anche se l’aveva visto centinaia di volte, comunque obbedì al suo Maestro. Si recarono nel bosco accanto al monastero e raggiunsero un albero di quercia.

Il piccolo principe (1943)

Oggi voglio parlare di uno dei libri classici dello sviluppo personale anche se non è scritto da un guru, ma da un aviatore e scrittore, una persona con una personalissima capacità di osservare il mondo, Il piccolo principe, amato da tutti e da tenere sempre presente quando ci troviamo troppo imprigionati nei nostri ruoli di adulti.

Marina (2013)

Oggi voglio parlarvi di un’altro film basato su una storia vera, italiana questa volta, la storia di un uomo eccezionale, Rocco Granata, che ha fatto sognare molte persone con la sua musica, e con la canzone che da titolo al film: Marina. Una musica leggera, ballabile, e allegra, che poco fa immaginare delle difficoltà che ha dovuto attraversare nella sua vita.

se ti ho incuriosito...