Dacci un taglio (2018)

Oggi voglio parlarvi di un’altro film Netflix, carino, divertente, e allo stesso tempo molto profondo, diretto da Haifaa Al-Mansour (prima regista donna dell’Arabia Saudita) Dacci un taglio, sulle apparenze e la realtà. E su come, quando viviamo in un mondo di apparenze, per paura di essere noi stessi, non possiamo essere felici del tutto, ma solo in apparenza.

Il film racconta la storia di una donna di colore in carriera, pubblicista specializzata nei prodotti di bellezza, che ha una vita apparentemente perfetta, fatta di soddisfazioni sul lavoro e nel suo rapporto con il suo ragazzo, un dottore, che sembra ormai prossimo a trasformarsi in matrimonio.Tutto grazie ad una mamma che le ha insegnato ad essere sempre perfetta, educata, con tutti i capelli a posto, e il trucco, e le buone maniere, negando molte delle cose che lei è nel profondo, per poter essere quello che ci si aspetta da lei.

Quando, per il compleanno si aspetta una proposta matrimoniale e, invece riceve un cagnolino, inizia a mettere in discussione e riconsiderare la propria vita sentimentale e lavorativa. Nel bel mezzo della crisi rinuncia a quello che è sempre stato il suo maggior pregio, i suoi capelli, radendosi a zero davanti allo specchio mente piange ubriaca. Quando si sveglia il giorno dopo e si rende conto di quello che ha fatto, si vede obbligata ad affrontare vecchie fragilità mai del tutto superate, come la paura di mostrare la reale struttura dei suoi capelli, naturalmente crespi, e tante altre parti di se.

Ve ne parlo perchè parla di apparenze e sostanze ma anche di superazione di fragilità, e di come le diverse generazioni hanno trovato diversi modi per farlo. E di come i metodi vecchi che avevano funzionato per le mamme non è detto che funzionino per le figlie. Ma questo non vuol dire che non possano trovarne dei nuovi…

Non ho trovato il trailer potete vederlo su Netflix cliccando qui

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