curiosità e controllo

Ci sono due motivazioni molto semplici da confondere per coloro che non sono adetti ai lavori: la curiosità e il controllo. Entrambe portano a cercare di sapere il più possibile su un dato argomento, ma per ragioni molto diverse. Vi siete mai fermati a pensarci?

La curiosità ci spinge a cercare di capire come funzionano le cose in maniera molto leggera, a volte persino divertendoci. Come se non avessimo nessuna responsabilità. Il controllo, invece, ci spinge a capire al meglio le cose in una maniera molto più ansiosa, molto più seria, molto più grave. Come se tutta la nostra vita dipendesse da quell’aspetto.

Ad un esame superficiale tutte e due sono molto simili, portano le persone a desiderare di conoscere le regole, a ricercare possibilità e ad avere un atteggiamento da ricercatore. Ma, approfondendo, vengono fuori le differenze, nel gestire le informazioni e le emozioni che scopriamo durante la nostra ricerca.

Chi è guidato del desiderio di controllo non lo sarà contento… Perchè non possiamo controllare tutto, ci saranno sempre cose che ci sfuggiranno e il bisogno insoddisfatto porterà sempre più frustrazione e ansia. È una motivazione autodistruttiva.

Invece chi è guidato dalla curiosità è più facile che sia soddisfatto. Sempre che, nella sua curiosità abbia gli occhi aperti e non si lasci ossessionare… A proposito, anche se la curiosità uccise il gatto, lui se lo poteva permettere perchè aveva più vite.

Che ne pensate? Vi sembra abbia una logica? Aspetto i vostri commenti…

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1) Il maggior freno al cambiamento è in noi stessi...
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