cosa vuoi cambiare?

I eri all’evento di facciamo pace, abbiamo parlato, come promesso di cambiamento e di efficienza ma anche di soddisfazioni, anche di quali cose ci darebbe più soddisfazioni cambiare, di quali cambiamenti ci renderebbero più felici, sereni e ci farebbero sentire più forti e capaci.

Abbiamo già detto più volte che non è tanto importante quello che facciamo quanto come le facciamo, quello che sentiamo mentre lo facciamo, l’energia o la motivazione con cui facciamo le cose. Ci sono sempre due motivazioni originarie, la paura e l’amore, che si trasformano in altretante emozioni e pensieri. Dietro al senso del dovere e al bisogno di denaro o approvazione si nasconde la paura, dietro alla gioia, alla felicità e alla serenità si nasconde l’amore.

E ogni volta che facciamo qualcosa, a seconda dell’energia che ci mettiamo dentro, il nostro genio ingenuo ci manda più situazioni e persone che ci danno quell’energia. Perciò dobbiamo stare attenti alle cose che facciamo, e capire se le facciamo perchè dobbiamo o perchè lo scegliamo noi. Perchè tutto quello che facciamo perchè dobbiamo ci fa sentire più impotenti e piccoli e quello che facciamo perchè lo scegliamo noi, ci fa sentire più grandi, potenti e capaci.

Perciò abbiamo parlato di come fare per diminuire le cose che facciamo perchè dobbiamo. Per prima cosa dobbiamo scrivere un elenco di tutte le cose che facciamo perchè dobbiamo: tutte le cose che facciamo per dovere, legate ad un nostro ruolo, caratteristica o capacità, per denaro, cose che facciamo per avere l’approvazione degli altri in generale, o di qualcuno in particolare, per evitare una punizione, o la vergogna o il senso di colpa… ci tolgono energie.

Una volta fatta la lista, pero ogni voce dobbiamo capire se possiamo smettere di farlo o, in caso contrario, se possiamo farlo con una energia diversa. Per esempio, nella lista potrebbe esserci portare i figli a scuola, è un’attività che i genitori “devono” fare e che toglie tempo alla propria preparazione e inizio giornata. Posso trovare qualcun’altro che lo faccia, persino pagando, tipo una baby sitter, o posso farla con un energia diversa, approfittare per creare un legame più saldo con loro… ecc.

O potrebbe esserci qualche aspetto legato al lavoro, un lavoro che non ci piace, o un orario, o un capo, o dei colleghi che ci mettono in difficoltà perchè hanno modi di fare molto diversi dei nostri e le nostre credenze o giudizi nei loro o nei nostri confronti continuano ad urlarci di smettere. Anche in questo caso, la proposta è sempre la stessa, trovare il modo di smettere di metterci in quelle situazioni o cambiare l’energia dei pensieri che abbiamo mentre siamo dentro.

Cosa ne pensate? C’eravate all’incontro? Qualcosa da aggiungere?

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Per assurdo, meno ti soffermi sull’obiettivo finale e più presto ci arriverai. Se tieni un occhio sempre fisso sulla destinazione, te ne rimane solamente uno per guidarti lungo il viaggio.

 

non dovevi

Una di quelle frasi che molti ripetono per “educazione” senza pensare bene cosa vuol dire, cosa stanno dicendo in realtà è “non dovevi”. Tipo quando ricevono un regalo, un favore, una spiegazione. Oggi vorrei riflettere un secondo su quanto possa essere distruttiva questa frase.

Anatomia della Coppia (2015)

In questi giorni ho letto il libro di Erica Francesca Poli, Anatomia della Coppia, I sette principi dell’amore. Un compendio di tante cose, con tanti spunti interessanti, dalla spiritualità alle neuroscenze e tante fonti, alcuni che conoscevo e altre che ho scoperto grazie a lei.

Replicas (2018)

Questa settimana, voglio parlarvi di un film fantascientifico americano, con il grandioso Keanu Reeves, (che ricordiamo per il ruolo di Neo in Matrix): Replicas. Un film che riprende uno degli argomenti più classici, quello della non accettazione della morte, e del desiderio di risurrezione degli esseri che amiamo.

qualcosa di meglio da fare

Ieri, all’evento di facciamo pace abbiamo parlato dell’aria come promesso la settimana scorsa, e anche di altri aspetti di consapevolezza e responsabilità come la presa di coscenza sulle cose che facciamo e che lasciamo “da fare”, sulle priorità che mostriamo.