Cosa devo fare?

Quando una persona si avvicina al nuovo paradigma, al coaching e a questi nuovi approcci alla psicologia, filosofia e persino economia, la prima domanda che sorge spontanea è “allora, cosa devo fare?“. Se tutto quello che mi hanno insegnato era falso, se quello che stavo facendo non ha nessun senso, se davvero tutte le limitazioni sono dentro di me e non fuori… cosa devo fare?

La risposta è nulla. Ma è una risposta che spesso ci lascia quanto meno perplessi. Perchè siamo troppo abituati a dover fare qualcosa e, senza ci sentiamo smarriti. Infatti non sembra una buona risposta. Il problema però è nella domanda, nel verbo “devo“. Secondo il vecchio paradigma siamo abituati a chiedere a qualcuno di più esperto cosa dobbiamo fare, qual’è il modo migliore per risolvere , e delegare nella sua conoscenza. Ma, nel nuovo paradigma, dal momento che vediamo che sia le difficoltà sia le risorse per superarle sono dentro di noi, non c’è più bisogno di chiedere a nessuno perchè nessuno è più esperto di noi… Di conseguenza non esistono cose che dobbiamo fare. I guru finiscono qui la risposta, ma io sono un coach, la mia risposta non finisce qui… il mio mestiere è aiutare le persone a cambiare prospettiva. Dalla domanda su cosa devo fare, mi piace iniziare un dialogo che va più o meno così:

— Cosa devo fare?
— Nulla, non devi fare nulla. Ognuno di noi è qui per fare qualcosa di unico, personale, non ci sono regole che valgano per tutti, l’informazione è dentro di te. Ognuno di noi ha un suo talento ed è venuto per scoprirlo e condividerlo col mondo, ma perdiamo troppo tempo a fare quello che ci dettano altri per essere in grado di scoprirlo. Meglio, chiediti cosa puoi fare?
— Posso fare tante cose, come posso scegliere quella giusta? come faccio a capire qual’è il mio talento?
Prova, prova tante cose, segui la tua curiosità e i tuoi interessi, e impara ad ascoltare il tuo cuore. Le cose che siamo venuti a fare, puoi chiamarle talenti, sono scritte dentro di noi. Sono quelle che ci danno gioia mentre le facciamo, non quelle che ci promettono una gioia dopo.
— E come saprò qual’è la mia missione?
— La nostra missione è scoprire e condividere il nostro talento e sfruttarlo per aiutare gli altri, più persone possibili, incondizionatamente e senza distinzioni

Può sembrare difficile, ma possiamo provare, che ne dite?

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