contrattempi

Ieri sera l’incontro di facciamo pace, è stato cancellato per una serie di circostanze che hanno fatto che quasi nessuno dei partecipanti potesse essere presente. Quando sono arrivata al locale in cui normalmente ci incontriamo non c’era nessuno ed è arrivato solo uno dei soliti, perciò ho pensato di sfruttare la circostanza per scrivere sulla gestione proattiva dei contrattempi.

Voglio parlarvi di questo esempio reale della mia vita perchè spesso mi dicono che parlare di pensiero positivo è troppo facile. La situazione era questa: ogni persona a cui chiedevo se avrebbe partecipato all’evento mi diceva che non avrebbe potuto. Uno ad uno i soliti esponevano ognuno i suoi problemi e io mi trovavo nella difficoltà di dover decidere se cancellare l’evento, per la prima volta in anni.

La primera reazione fu di tristezza, mi sentivo sola e inutile, tutta la preparazione dell’incontro sembrava vana e insieme a questo eventi ci andavano tutti gli eventi passati. Sentivo che stavo mendicando attenzione e che in fondo le cose che racconto non erano così interessanti e importanti per gli altri come per me.

Poi ci fu un po’ di rabbia, prima verso di loro, che sentivo avevano qualcosa di meglio da fare e poi anche verso di me che mi ero messa in quella situazione di “dipendenza” e di “bisogno” che cerco di evitare il più possibile. Pensavo che avrei dovuto cancellare tutto, smettere di organizzare gli eventi visto che nessuno li apprezzava.

E poi, in questione di qualche minuto, giuro, di qualche minuto, arrivò la pace. Ho  lasciato ad un lato le aspettative, le emozioni e le pressioni e mi sono rilassata. Ho fatto in fretta un piano B e me lo sono goduto. Non ho preso decisioni avventate, non ho risposto male a nessuno, ho annullato l’evento, ho dato appuntamento a tutti per il prossimo incontro e ho tenuto tutto quello che ho preparato per allora, fra due settimane.

Cosa ne pensate? Venite al prossimo incontro che riprenderemo il discorso…

0 Comments

Submit a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Primo accordo: Sii impeccabile con la parola. La parola è potente. Usatela nel modo giusto, usatela per condividere l’amore. Usate la magia bianca con tutti, cominciando da voi stessi.

Don Miguel RuizDon Miguel RuizI Quattro Accordi

 

Il Ritorno di Mary Poppins (2018)

Anche oggi, voglio parlare di immaginazione con Il Ritorno di Mary Poppins, molto particolare perchè è un musical e anche un mix di animazione e attori. Diciamo che a me piacciono tutti i generi, ma ve ne voglio parlare perchè credo che tutti abbiamo bisogno di questo tipo di messaggi… E, come cantano a metà film “non dovremmo giudicare un libro dalla copertina” nè un film dal suo genere.

di eroi e di battaglie

Oggi voglio farvi il primo aggiornamento sul progetto degli eroi, come dicevo, nel laboratorio stiamo ripercorrendo una versione adattata di quello che si chiama il viaggio dell’eroe. Un viaggio di crescita personale, fatto da riflessioni e cambiamenti interiori in risposta a sfide e cambiamenti esteriori.

corpo, mente e spirito

Ieri stavo riflettendo alla ricerca di una nuova metafora per rappresentare la nostra tripla natura, come corpo, mente e spirito, un po’ ispirata dai libri che sto leggendo e preparando ma anche dai discordi con alcune persone molto scettiche, e mi sono ricordata i disegni delle isole che avevo fatto per parlare di ponti e di tunnel.

come si perde la vita

Dicono che c’era una volta un bambino che viveva con i nonni perchè i genitori erano morti quando era molto piccolo. I nonni erano anziani ma arzilli e non gli fecero mai mancare nulla. Cresceva felice e sereno finchè un giorno venne a mancare anche la nonna.