contrattempi

Ieri sera l’incontro di facciamo pace, è stato cancellato per una serie di circostanze che hanno fatto che quasi nessuno dei partecipanti potesse essere presente. Quando sono arrivata al locale in cui normalmente ci incontriamo non c’era nessuno ed è arrivato solo uno dei soliti, perciò ho pensato di sfruttare la circostanza per scrivere sulla gestione proattiva dei contrattempi.

Voglio parlarvi di questo esempio reale della mia vita perchè spesso mi dicono che parlare di pensiero positivo è troppo facile. La situazione era questa: ogni persona a cui chiedevo se avrebbe partecipato all’evento mi diceva che non avrebbe potuto. Uno ad uno i soliti esponevano ognuno i suoi problemi e io mi trovavo nella difficoltà di dover decidere se cancellare l’evento, per la prima volta in anni.

La primera reazione fu di tristezza, mi sentivo sola e inutile, tutta la preparazione dell’incontro sembrava vana e insieme a questo eventi ci andavano tutti gli eventi passati. Sentivo che stavo mendicando attenzione e che in fondo le cose che racconto non erano così interessanti e importanti per gli altri come per me.

Poi ci fu un po’ di rabbia, prima verso di loro, che sentivo avevano qualcosa di meglio da fare e poi anche verso di me che mi ero messa in quella situazione di “dipendenza” e di “bisogno” che cerco di evitare il più possibile. Pensavo che avrei dovuto cancellare tutto, smettere di organizzare gli eventi visto che nessuno li apprezzava.

E poi, in questione di qualche minuto, giuro, di qualche minuto, arrivò la pace. Ho  lasciato ad un lato le aspettative, le emozioni e le pressioni e mi sono rilassata. Ho fatto in fretta un piano B e me lo sono goduto. Non ho preso decisioni avventate, non ho risposto male a nessuno, ho annullato l’evento, ho dato appuntamento a tutti per il prossimo incontro e ho tenuto tutto quello che ho preparato per allora, fra due settimane.

Cosa ne pensate? Venite al prossimo incontro che riprenderemo il discorso…

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Cambiando il modo in cui elaborate ogni evento che via via si presenta sul vostro cammino, potrete vivere una vita felice e realizzata, priva di disordine emotivo.

Dr. Wayne W. DyerDr. Wayne W. Dyeril mio sacro destino

 

Psicotrappole (2013)

Questa settimana sono tornata a leggere qualcosa di Giorgio Nardone, che era da molto che non leggevo, e ho scelto Psicotrappole, che parla di come spesso ci costruiamo, la nostra mente costruisce, delle trappole in cui cadiamo sperando che comportamenti che hanno funzionato in passato debbano per forza funzionare di nuovo.

Malati di sesso (2018)

Anche questa settimana, una commedia italiana, Malati di sesso, con Francesco Apolloni, che oltre a protagonista è anche sceneggiatore e Gaia Bermani Amaral. Una commedia sentimentale sull’amore e il sesso, sulle donne e gli uomini, molto più simili di quanto normalmente ce li raccontino.

ma… tu, ti ami?

Dopo l’incontro della settimana scorsa di facciamo pace, parlando di quanto ci conosciamo siamo finiti a parlare di quanto dipendiamo gli uni dagli altri e ho avuto una delle mie piccole illuminazioni sull’amore incondizionato e sulle basi su cui si possa costruire.

amore, in che senso?

Spesso mi capita di sentire delle persone che dicono che l’amore per gli animali o “ricevuto” dagli animali è meglio di quello delle persone. Dicono che i cani siano più fedeli, che ci amino incondizionatamente e che sia meglio avere affianco un cane che un uomo…