conosciamoci

Ieri all’incontro di facciamo pace abbiamo parlato di quanto ci conosciamo, di quanto ci conoscono gli altri, di quanto ci conoscono gli amici o i social network. E, soprattutto abbiamo parlato di come aumentare la nostra conoscenza su noi stessi, dei diversi metodi e delle loro caratteristiche.

Per migliorare le nostre conoscenze di una qualsiasi materia, che sia una lingua, una capacità pratica o una materia astratta, ci sono diverse componenti, alcune teoriche e altre pratiche. Ci sono delle fonti da consultare, poi dobbiamo creare le nostre proprie teorie e poi metterle in pratica per capire se sono vere o meno.

Tra le fonti che possiamo consultare alcune sono più vicine alla realtà e altre più lontane, ma non è questo che le rende migliori o peggiori. Ci sono fonti più vecchie e più nuove, ma nemmeno questo le rende migliori o peggiori. Anzi, ognuna racconta una parte della storia, e più parti conosciamo meglio è.

Nella conoscenza di noi stessi funziona allo stesso modo, forse in un modo ancora più spiccato che negli altri casi. Abbiamo tante fonti, alcune sono scientifiche come la psicologia, la filosofia, la spiritualità, che ci spiegano come funzioniamo come specie, come persone, come individui o come società.

Altre sono più culturali, come i film, i libri le canzoni che ci condizionano nella costruzione dei nostri valori, piaceri e pensieri, che li consideriamo personali o universali.

E poi ci sono quelle meramente esperienziali. Le cose che ci sono successe, e le interpretazioni che ci siamo dati nel momento o più tardi, fanno anche parte di noi, e possiamo guardarle sia dall’interno che dall’esterno con un piccolo sforzo di astrazione.

Più di queste fonti prendiamo in esame, migliori saranno i nostri risultati e maggiori le probabilità di vivere felici con quello che siamo veramente senza farci distrarre da alcune informazioni sesgate.

Che ne dite? C’eravate all’incontro? Qualcosa da aggiungere?

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Jostein GaarderJostein GaarderC'è nessuno?

 

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