conosci te stesso?

Al prossimo incontro di facciamo pace vorrei riflettere su quanto conosciamo noi stessi, a quale livello di profondità e con quale flessibilità… perchè spesso è il modo in cui ci raccontiamo e ci conosciamo la trappola più grande ma anche per un’altra ragione.

Ultimamente si sente spesso dire che Google o Facebook sanno sempre più cose su di noi, che sanno persino più di noi stessi e si propone come soluzione nascondere loro il più possibile per evitare di essere manipolati…

Io ho una proposta diversa, da molto tempo, ed è quella di riprendere il controllo, di conoscermi meglio di quanto mi possano conoscere loro, di scegliere cosa dico e cosa non dico (a loro)… e di sfruttare quello che mi offrono per conoscermi ancora meglio e retroalimentare la mia conoscenza come fanno loro.

Che ne dite? Vi ho incuriositi? Venite all’incontro?

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Quando superi le tue paure, ti senti libero...

 

come ti racconti?

come ti racconti?

Ieri all’incontro di facciamo pace, come promesso, abbiamo iniziato a parlare delle differenze fra pensare, credere, sapere, capire, comprendere e giudicare. Tutte attività che fa la nostra mente e a cui dobbiamo imparare a riconoscere per non cadere nelle sue trappole.

fare l’amore

fare l’amore

Se chiediamo a qualsiasi adulto “normale” se fare l’amore è fra le sue attività preferite è difficile che avremo una risposta negativa. Si sa, è qualcosa di benefico per il corpo, per la mente e persino per lo spirito. Ma, quello che non tutti sanno è che si può fare l’amoremolto più spesso di quanto credono.

amore paterno

amore paterno

Dicono che c’era una volta, una direttrice che, alla riunione dei genitori della scuola, sottolineava l’importanza del sostegno che i genitori devono dare ai figli. Parlava di tempo di qualità, di fare cose insieme e di accumulare esperienze e ricordi.