conosci te stesso?

Al prossimo incontro di facciamo pace vorrei riflettere su quanto conosciamo noi stessi, a quale livello di profondità e con quale flessibilità… perchè spesso è il modo in cui ci raccontiamo e ci conosciamo la trappola più grande ma anche per un’altra ragione.

Ultimamente si sente spesso dire che Google o Facebook sanno sempre più cose su di noi, che sanno persino più di noi stessi e si propone come soluzione nascondere loro il più possibile per evitare di essere manipolati…

Io ho una proposta diversa, da molto tempo, ed è quella di riprendere il controllo, di conoscermi meglio di quanto mi possano conoscere loro, di scegliere cosa dico e cosa non dico (a loro)… e di sfruttare quello che mi offrono per conoscermi ancora meglio e retroalimentare la mia conoscenza come fanno loro.

Che ne dite? Vi ho incuriositi? Venite all’incontro?

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Nelle mani di chi regala un fiore rimane sempre un po’ di profumo

 

Psicotrappole (2013)

Questa settimana sono tornata a leggere qualcosa di Giorgio Nardone, che era da molto che non leggevo, e ho scelto Psicotrappole, che parla di come spesso ci costruiamo, la nostra mente costruisce, delle trappole in cui cadiamo sperando che comportamenti che hanno funzionato in passato debbano per forza funzionare di nuovo.

Malati di sesso (2018)

Anche questa settimana, una commedia italiana, Malati di sesso, con Francesco Apolloni, che oltre a protagonista è anche sceneggiatore e Gaia Bermani Amaral. Una commedia sentimentale sull’amore e il sesso, sulle donne e gli uomini, molto più simili di quanto normalmente ce li raccontino.

ma… tu, ti ami?

Dopo l’incontro della settimana scorsa di facciamo pace, parlando di quanto ci conosciamo siamo finiti a parlare di quanto dipendiamo gli uni dagli altri e ho avuto una delle mie piccole illuminazioni sull’amore incondizionato e sulle basi su cui si possa costruire.