come e quando cambiare?

Ieri all’evento di facciamo pace, abbiamo parlato, come promesso di cambiamento, di quando e come cambiare, nel modo più semplice ed efficace, che è allenandoci poco a poco, dividendo il problema in piccoli problemi e attaccandoli uno ad uno, con un processo continuo che ci renderà sempre più capaci.

Abbiamo anche visto una parola che risponde sia al come che al quando, e che è la risposta sia per il significato della parola in se che per l’acronimo che rappresenta. La parola è ORA. La risposta a quando cambiare è ora, adesso, perchè il presente è l’unico momento che è reale. Il passato e il futuro sono solo illusioni, possono essere molto utili per raccogliere informazioni, ma per attuare bisonga rimanere nel presente.

E l’acronimo ci dice il come:

  • Osservazione – osservando le situazioni, le persone che incontriamo, le tendenze che ripetiamo, le cose che desideriamo, quelle che temiamo, quelle che ci rendono felici e tristi, allontanandoci il più possibile nel tempo o nello spazio per poter percepire altre possibili reazioni.
  • Riflessione – passando oltre alla percezione e cercando di comprendere qual’è il nostro ruolo negli eventi, e come potremo cambiarlo se solo riuscissimo a partire da presuposti diversi.
  • Azionemuovendoci, mettendo in pratica i piani, modificando man mano le nostre parole, azioni, abitudini, ecc. fino a creare per sedimentazione di piccoli cambiamenti, il nostro nuovo io.

Cosa ne pensate? C’eravate all’incontro? Qualcosa da aggiungere?

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La felicità è facile, ma imparare a non essere infelici può essere arduo.

Dr. Wayne W. DyerDr. Wayne W. DyerLe tue zone erronee

 

Psicotrappole (2013)

Questa settimana sono tornata a leggere qualcosa di Giorgio Nardone, che era da molto che non leggevo, e ho scelto Psicotrappole, che parla di come spesso ci costruiamo, la nostra mente costruisce, delle trappole in cui cadiamo sperando che comportamenti che hanno funzionato in passato debbano per forza funzionare di nuovo.

Malati di sesso (2018)

Anche questa settimana, una commedia italiana, Malati di sesso, con Francesco Apolloni, che oltre a protagonista è anche sceneggiatore e Gaia Bermani Amaral. Una commedia sentimentale sull’amore e il sesso, sulle donne e gli uomini, molto più simili di quanto normalmente ce li raccontino.

ma… tu, ti ami?

Dopo l’incontro della settimana scorsa di facciamo pace, parlando di quanto ci conosciamo siamo finiti a parlare di quanto dipendiamo gli uni dagli altri e ho avuto una delle mie piccole illuminazioni sull’amore incondizionato e sulle basi su cui si possa costruire.