cinque a uno

A bbiamo parlato molte volte dell’importanza di pensieri e parole e di come non ci sia una unica strada per tutti, delle scelte globalmente migliori del resto, ma sia necessario compensare per cercare il nostro personale equilibrio. Quello di cui voglio parlare oggi è una regola che hanno scoperto alcuni ricercatori, quella che descrive la forza di ogni parola positiva e negativa sulla nostra mente.

Vi siete mai accorti che, quando ci dicono qualcosa di brutto, l’effetto è spesso più forte e più duraturo di quello delle cose belle? Avete notato che quando abbiamo pensieri negativi, sembra che abbiano un potere magnetico e che rimangano come degli echi molto più a lungo? Che quando diciamo qualcosa di cattivo e subito dopo ci pentiamo e diciamo qualcosa di dolce, sembra non avere effetti o avere pochissimo effetto?

Dei ricercatori hanno scoperto che le cose brutte hanno una forza superiore a quelle belle in una proporzione di 5 a 1. In rapporti amorosi, in famiglia, al lavoro… Una cattiveria, uno sbaglio, rimane molto più in mente di una gentilezza o un successo, che vengono dimenticate facilmente. Servono cinque cose belle per compensarne una brutta.

E questo è perchè la paura è molto forte, l’EGO, lo spirito di sopravvivenza, e non ci permettono di abbassare la guardia per vivere più sereni. La buona notizia è che il loro effetto può comunque essere contrastato, ma con una proporzione diversa, non basta una bella parola per cancellarne una brutta, ma ne servono cinque.

Non sembra giusto, vero? ma non sta a noi giudicare, l’importante è saperlo. Sapendolo, non ci stupiremo se le belle parole sembrano scivolare e quelle brutte fanno radici; se dobbiamo chiedere scusa molte volte perchè possano fare l’effetto desiderato; o se per tirare su qualcuno dobbiamo dirgli quanto vale molte volte prima che lo possa ascoltare.

Soprattutto in una società come la nostra, piena di messaggi negativi, disperanti, critici e limitanti lanciati e ricevuti in tutti i modi possibili e a tutte le ore. A volte per proteggere, per frenare, altre per spronare, altre con le migliori intenzioni per consolare o aiutare.

Può sembrare difficile, ma possiamo provare, alleniamoci!

0 Comments

Submit a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Praticate la gentilezza verso voi stessi e gli altri ogni volta che vi è possibile. Desistete dal bisogno di aver ragione e di vincere e optate invece per essere gentili: ben presto conoscerete la gioia della pace interiore.

Wayne W DyerWayne W DyerInventarsi la vita

 

Fatti il letto (2018)

Un’altro libro piccolo ma interessante è fatti il letto, scritto dall’ammiraglio William Harry Mcraven, in cui raccoglie i punti salienti del suo discorso davanti ai laureandi dell’università del Texas alla cerimonia di consegna dei diplomi. Un discorso pieno di empatia e coraggio, queste pagine hanno il contagioso potere di ispirare il lettore a dare il meglio di sé.

Mia moglie per finta (2011)

Oggi per San Valentino, voglio parlarvi di una fantastica commedia romantica all’ammericana: After Earth, con Adam Sandler , Jennifer Aniston e Nicole Kidman, che sembrano aver fatto un patto col diavolo per sembrare sempre giovanissime e perfette.

coerenza e responsabilità

La prossima settimana, all’incontro di facciamo pace, andremo avanti con il nostro progetto bestiale. Abbiamo già parlato di quello che ci manca e di quello che abbiamo, questa settimana lo guarderemo dal punto di vista delle responsabilità, di quello che dipende da noi, per ognuno dei sei aspetti…

fette di salame

Q ualche giorno fa, durante una conversazione con una collega sulla comunicazione, parlavamo delle così dette “fette di salame” che a volte abbiamo quando amiamo o apprezziamo troppo qualcuno e che interferiscono con quello che capiamo di quello che lui o lei dice.