cinque a uno

A bbiamo parlato molte volte dell’importanza di pensieri e parole e di come non ci sia una unica strada per tutti, delle scelte globalmente migliori del resto, ma sia necessario compensare per cercare il nostro personale equilibrio. Quello di cui voglio parlare oggi è una regola che hanno scoperto alcuni ricercatori, quella che descrive la forza di ogni parola positiva e negativa sulla nostra mente.

Vi siete mai accorti che, quando ci dicono qualcosa di brutto, l’effetto è spesso più forte e più duraturo di quello delle cose belle? Avete notato che quando abbiamo pensieri negativi, sembra che abbiano un potere magnetico e che rimangano come degli echi molto più a lungo? Che quando diciamo qualcosa di cattivo e subito dopo ci pentiamo e diciamo qualcosa di dolce, sembra non avere effetti o avere pochissimo effetto?

Dei ricercatori hanno scoperto che le cose brutte hanno una forza superiore a quelle belle in una proporzione di 5 a 1. In rapporti amorosi, in famiglia, al lavoro… Una cattiveria, uno sbaglio, rimane molto più in mente di una gentilezza o un successo, che vengono dimenticate facilmente. Servono cinque cose belle per compensarne una brutta.

E questo è perchè la paura è molto forte, l’EGO, lo spirito di sopravvivenza, e non ci permettono di abbassare la guardia per vivere più sereni. La buona notizia è che il loro effetto può comunque essere contrastato, ma con una proporzione diversa, non basta una bella parola per cancellarne una brutta, ma ne servono cinque.

Non sembra giusto, vero? ma non sta a noi giudicare, l’importante è saperlo. Sapendolo, non ci stupiremo se le belle parole sembrano scivolare e quelle brutte fanno radici; se dobbiamo chiedere scusa molte volte perchè possano fare l’effetto desiderato; o se per tirare su qualcuno dobbiamo dirgli quanto vale molte volte prima che lo possa ascoltare.

Soprattutto in una società come la nostra, piena di messaggi negativi, disperanti, critici e limitanti lanciati e ricevuti in tutti i modi possibili e a tutte le ore. A volte per proteggere, per frenare, altre per spronare, altre con le migliori intenzioni per consolare o aiutare.

Può sembrare difficile, ma possiamo provare, alleniamoci!

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Quando superi le tue paure, ti senti libero...

 

Psicotrappole (2013)

Questa settimana sono tornata a leggere qualcosa di Giorgio Nardone, che era da molto che non leggevo, e ho scelto Psicotrappole, che parla di come spesso ci costruiamo, la nostra mente costruisce, delle trappole in cui cadiamo sperando che comportamenti che hanno funzionato in passato debbano per forza funzionare di nuovo.

Malati di sesso (2018)

Anche questa settimana, una commedia italiana, Malati di sesso, con Francesco Apolloni, che oltre a protagonista è anche sceneggiatore e Gaia Bermani Amaral. Una commedia sentimentale sull’amore e il sesso, sulle donne e gli uomini, molto più simili di quanto normalmente ce li raccontino.

ma… tu, ti ami?

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amore, in che senso?

Spesso mi capita di sentire delle persone che dicono che l’amore per gli animali o “ricevuto” dagli animali è meglio di quello delle persone. Dicono che i cani siano più fedeli, che ci amino incondizionatamente e che sia meglio avere affianco un cane che un uomo…