Chiamati all’Amore (2011)

Oggi voglio parlarvi di un altro libro di Anthony de MelloChiamati all’Amore, che è un po’ come il corso in miracoli, una rilettura, una spiegazione molto personale del messaggio della bibbia e di Gesù. Una lettura molto più positiva, più fiduciosa nelle capacità dell’uomo.

Uno dei concetti che più mi piace come spiega è quello delle differenze fra l’amore vero (incondizionato) e l’amore di cui parla la nostra cultura, la nostra letteratura, le canzoni romantiche. Per lui, l’amore vero è la nostra natura come uomini, infatti, il titolo, chiamati all’amore, assevera proprio questo. L’amore è qualcosa che ci nutre, ci fa sentire più forti e più capaci di fare qualsiasi cosa. Invece, l’idea di amore che si è diffusa di più è quella dell’amore dipendente, che in realtà è una droga. Che ci fa sentire invincibili nel momento in cui la consumiamo e ci fa effetto. Ma poi, non appena l’effetto passa, ci fa sentire indifesi, dipendenti e biosgnosi di un’altra dose.

Da qui che la maggior parte dei nostri problemi venga dall’attaccamento. Dal fatto che deleghiamo negli altri la capacità di farci felici, invece di capire cosa possiamo fare noi stessi per essere felici. Dal fatto che abbiamo rinunciato alla nostra libertà per paura di attraversare la sofferenza ma, la felicità si trova proprio li, dall’altro lato dalla paura.

E non solo dall’attaccamento alle persone a noi care, ma anche alle nostre idee, alle nostre credenze. Come spiega con parole semplici, quando troviamo una realtà che è diversa dal nostro pensiero… perdiamo moltissime energie e tempo a giudicare e cercare di cambiare la realtà, quando sarebbe molto più utile e funzionale cambiare il pensiero e ricostruirlo in modo che accolga la realtà com’è, come potrebbe diventare e tutte le cose che dovremmo fare perchè sia così.

L’avete letto? Vi è piaciuto? Raccontatemi la vostra esperienza con il libro… vi va?

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Dr. Wayne W. DyerDr. Wayne W. DyerLe tue zone erronee

 

Metti la nonna in freezer (2018)

Oggi voglio parlarvi di una commedia italiana, di quest’anno, con Fabio De Luigi e Miriam Leone, Metti la nonna in freezer. Una storia meravigliosa sulle regole, sulla gente che le fa rispettare e quella che le infringe, con grande immaginazione, con la inventiva, che ha creato il malcostume italico determinato a stanare falsi invalidi, cronici evasori e impiegati in cerca di mazzette.

archetipi personali

In questo mese di ottobre, continueremo a parlare di archetipi, e al prossimo incontro di facciamo pace, parleremo di alcuni vedremo come individuare i propri archetipi personali e come sfruttare al meglio quest’informazione. Vedremo una serie di archetipi che possiamo definire di base e universali seguendo il libro di Caroline Myss e come capire se ci appartengono o meno.

il peso karmico

Oggi voglio parlare di karma e del peso che può avere nelle nostre vite… Spesso incontro persone che mi fanno notare quanta fatica fanno a ottenere cose che per altri sono, o sembrano, semplici. Gente che si lamenta di quanto sia difficile la convivenza con la propria famiglia o il proprio lavoro e quanto sembrino leggere le famiglie o i lavori degli altri.

una persona sgradevole

Dicono che c’era una volta, su di un volo di una nota compagnia aerea sulla rotta che va da Johannesburg a Londra, una donna bianca, di circa 50 anni, che dovete prendere posto in classe economica di fianco ad un giovane uomo nero.

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