Chiamati all’Amore (2011)

Oggi voglio parlarvi di un altro libro di Anthony de MelloChiamati all’Amore, che è un po’ come il corso in miracoli, una rilettura, una spiegazione molto personale del messaggio della bibbia e di Gesù. Una lettura molto più positiva, più fiduciosa nelle capacità dell’uomo.

Uno dei concetti che più mi piace come spiega è quello delle differenze fra l’amore vero (incondizionato) e l’amore di cui parla la nostra cultura, la nostra letteratura, le canzoni romantiche. Per lui, l’amore vero è la nostra natura come uomini, infatti, il titolo, chiamati all’amore, assevera proprio questo. L’amore è qualcosa che ci nutre, ci fa sentire più forti e più capaci di fare qualsiasi cosa. Invece, l’idea di amore che si è diffusa di più è quella dell’amore dipendente, che in realtà è una droga. Che ci fa sentire invincibili nel momento in cui la consumiamo e ci fa effetto. Ma poi, non appena l’effetto passa, ci fa sentire indifesi, dipendenti e biosgnosi di un’altra dose.

Da qui che la maggior parte dei nostri problemi venga dall’attaccamento. Dal fatto che deleghiamo negli altri la capacità di farci felici, invece di capire cosa possiamo fare noi stessi per essere felici. Dal fatto che abbiamo rinunciato alla nostra libertà per paura di attraversare la sofferenza ma, la felicità si trova proprio li, dall’altro lato dalla paura.

E non solo dall’attaccamento alle persone a noi care, ma anche alle nostre idee, alle nostre credenze. Come spiega con parole semplici, quando troviamo una realtà che è diversa dal nostro pensiero… perdiamo moltissime energie e tempo a giudicare e cercare di cambiare la realtà, quando sarebbe molto più utile e funzionale cambiare il pensiero e ricostruirlo in modo che accolga la realtà com’è, come potrebbe diventare e tutte le cose che dovremmo fare perchè sia così.

L’avete letto? Vi è piaciuto? Raccontatemi la vostra esperienza con il libro… vi va?

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Primo accordo: Sii impeccabile con la parola. La parola è potente. Usatela nel modo giusto, usatela per condividere l’amore. Usate la magia bianca con tutti, cominciando da voi stessi.

Don Miguel RuizDon Miguel RuizI Quattro Accordi

 

la mamma felice

Dicono che c’era una volta una madre che aveva un sacco di problemi. Non dormiva, si sentiva esausta, era irritabile, scontrosa e acida. Sempre malata, finché un giorno, all’improvviso, cambiò. La situazione era uguale, ma lei era diversa.

Gli Snicci (1961)

In questi giorni in cui Torino si prepara per il pride mi capita spesso di parlare di discriminazione, non solo per ragioni di orientamento sessuale, ma di ogni genere perchè sono convinta che tutte le discriminazioni siano uguali, anzi, siano la stessa, un modo di escludere alcuni individui per una ragione, che può essere religiosa come in la vita è bella, di età o di qualsiasi tipo. Per fare un esempio, il più semplice, possiamo prendere un libro per bambini, del Dr. Seuss, scritto già in 1961, Gli Snicci.

Now you see me (2013)

Oggi voglio parlarvi di uno di quei film di cui ho amato sia il primo che il secondo e di cui aspetto con ansia il terzo, Now You See Me – I maghi del crimine, con tanti attori famosi, tra cui Mark Ruffalo, Woody Harrelson, Michael Caine e Morgan Freeman. Una meravigliosa storia in cui si mischiano la magia, la giustizia, la ribellione, l’eccellenza e la lotta fra la collaborazione e l’individualità.

immaginazione e realtà

Dopo un mese rifflettendo sul cambiamento, continueremo a parlare di accettologia, di realismo e di immaginazione. E di come l’immaginazione è un potente strumento, che può renderci liberi o schiavi, forti o deboli, a seconda di come la usiamo per dipingere il mondo passato, presente o futuro.

se ti ho incuriosito...