chi ti ha fatto male?

Ieri a facciamo pace ho raccontato come questo weekend, mentre facevo mediazione famigliare, ho avuto una sensazione costante di dejà vue. Parlavo e parlavo ma le mie parole dovevano combattere con le solite idee che ci hanno inculcato fin da piccoli per poterci manipolare più facilmente. Sia chiaro che non sto giudicando, non credo che questo sia stato fatto di proposito nè con cattiveria, ma vedo gli effetti ogni giorno e i libri che mi hanno insegnato a pensare in un modo diverso mi hanno aiutato molto.

Una delle bugie più importanti è proprio questa: qualcuno ti ha fatto male, anche solo qualcuno può farti male. Questa credenza si insinua nel passaggio dalle sensazioni ai sentimenti. Vi racconto come la vedo io:

Quando ci sentiamo male, giustmente, lo primero che facciamo è chiederci perchè. In funzione della risposta a questa domanda cambieranno i nostri sentimenti e la nostra capacità per risolvere il problema.

  • se crediamo che la causa è esterna, i sentimenti che affioreranno saranno la rabbia, la tristezza e l’impotenza… In questo modo, gli altri sono variabili del problema, che dovrebbero cambiare perchè noi possiamo risolvere. E noi possiamo solo attendere, sperare e spesso disperare.
  • se crediamo che la causa è interna, invece, potremo sentire la serenità, l’assertività e la forza… in questo caso, gli altri sono costanti nel nostro problema e le variabili sono tutte in nostro spotere.

Finchè crederemo che possiamo stare male per quello che fa o ha fatto qualcun’altro non potremo recuperare il controllo della nostra vita. Quando capiamo che quello che ci ferisce non è quello che ci hanno fatto ma il giudizio che noi facciamo di ciò, e che basterebbe cambiare questo per stare meglio… sarebbe da sciocchi non farlo, no?

Che ne pensate? Vi sembra abbia una logica? Aspetto i vostri commenti…

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