Brazil (1985)

Oggi sono di nuovo tornata indietro nel tempo per rivedere  Brazil, di Terry Gilliam, con un Robert De Niro fantastico anche se in un ruolo non protagonista, e Jonathan PryceKim Greist, nei panni di una copia tutto tranne che convenzionale.

La storia ha luogo in un futuro despotico e terribile (inizialmente il titolo doveva essere 1984 e 1/2), in cui la burocrazia e il controllo gubernamentale hanno preso il sopravvento su tutto il resto.

A tratti mi ha ricordato tanto V come vendetta per l’ammirazione che fa sentire verso i “ribelli” e l’odio verso la burocrazia e il potere, 1984 per la descrizione del sistema di governo, e persino Metropolis per la realizzazione grafica.

Una delle cose che più mi ha colpito è stata il livello d’indifferenza che contraddistingue il mondo in cui è ambientato. La scena dell’attentato terroristico a ristorante è stata particolarmente impattante.

E poi, il modo in cui gioca con il confronto tra la terribile realtà e il meraviglioso e fantastico mondo onirico, fino a suggerire che è la miglior scappatoia quando la vita è così insopportabile.

Lo avete visto? Vi è piaciuto? Se no, ve lo consiglio…

p.s.- Non ho trovato il trailer perciò vi lascio il finale, se siete di quelli che odiano gli spoiler, non guardatelo ;)…

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