bisogno di coccole

L‘altro giorno ho scritto al mio fidanzato “giornata pesante, ho bisogno di coccole” e, mentre lo scrivevo mi sono chiesta… ma, quando non ero fidanzata, le coccole, a chi le chiedevo? facile, me le facevo da sola.

È normale avere bisogno di coccole, non è segno di debolezza, nè di inmaturità. Il bisogno di coccole è da essere umani. E lo è di più in un mondo che ci mette a dura prova pretendendo da noi sempre più che siamo forti, sul pezzo, fuori e attenti a doveri e pericoli.

Secondo il dizionario, coccolare è “trattare con gran tenerezza“. Una coccola è una dimostrazione di affetto, di attenzioni. Possiamo anche coccolarci da soli accettandoci per quel che siamo, essendo un po’ meno duri con noi stessi, concedendoci qualcosa di buono.

Il rischio con le coccole è sempre che diventino autodistruttive e che, per concederci qualche capriccio nel presente o nel breve ter-mine, potremmo giocarci il futuro o il lungo termine.

Perciò bisogna capire bene che tipo di coccole vogliamo darci, che tipo di concessioni vogliamo fare. Se come coccola scelgo un dolce, una giornata senza lavorare o una gita fuori porta, dovrò sempre fare attenzione a quante volte lo faccio per non perdere la linea, il lavoro o troppi soldi.

Se, invece, la coccola è una tisana calda e una coperta, dire di no ad una proposta che non ci ispira, prenderci del tempo per noi, ecc. posso farlo ogni volta che voglio.

Una coccola non è un regalo, non è un grande sforzo, nemmeno per forza un sacrificio, è qualcosa che dimostra a chi la riceve che è importante per chi la fa. E ci sono tante cose che possiamo fare, quasi senza accorgerci e fanno sorridere entrambi. Diffondono la gioia di essere vivi.

Che ne dite? Proviamo a coccolarci di più, noi stessi e agli altri?!

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