bisogno di aria

Martedì prossimo, all’evento di facciamo pace parleremo di un nuovo acronimo che mi è venuto in mente la settimana scorsa parlando con una amica di come cambiare le nostre parole per cambiare il nostro mondo, il nostro universo, le nostre potenzialità.

Stavamo riflettendo su come le nostre parole possono determinare la nostra vita, seguendo il discorso che avevamo iniziato qualche mese fa sulle parole di Gandhi sul badare alle parole… perche diventeranno il nostro destino, e sull’importanza dell’ascoltarci, dell’ascoltare i messaggi con cui ci auto-condizioniamo usando il passato come ragione o scusa, a seconda di come lo guardiamo.

E partendo da li abbiamo creato l’acronimo per poter cambiarle, qualcosa di semplice, come respirare:

  • A, come ascoltare, perchè per iniziare basta ascoltare quello che altri ci dicono, quello che noi stessi ci diciamo, quello che pensiamo, soprattutto quando è negativo, quando è limitante, quando non ci piace
  • R, come relazioni, ma anche come responsabilità, perchè quello che ci limita non sono le cose che succedono o sono successe, ma le relazioni che ci raccontiamo e che le legano le une alle altre.
  • I, come immaginazione, perchè in ogni momento possiamo immaginare delle relazioni diverse, e dando a queste una possibilità possono diventare reali quanto quelle vecchie, come quelle che ci avevano condizionati fino ad ora.
  • A, come azione, perchè alla fine tutto quello che pensiamo per poter dare frutti dobbiamo metterlo in pratica; se agiamo come se le nuove relazioni che ci siamo create fossero vere, tutto lo diverrà.

Cosa ne pensate? Vi ho incuriositi? Venite e continueremo il discorso…

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Vecchie convinzioni non ti portano a nuovo formaggio

 

Psicotrappole (2013)

Questa settimana sono tornata a leggere qualcosa di Giorgio Nardone, che era da molto che non leggevo, e ho scelto Psicotrappole, che parla di come spesso ci costruiamo, la nostra mente costruisce, delle trappole in cui cadiamo sperando che comportamenti che hanno funzionato in passato debbano per forza funzionare di nuovo.

Malati di sesso (2018)

Anche questa settimana, una commedia italiana, Malati di sesso, con Francesco Apolloni, che oltre a protagonista è anche sceneggiatore e Gaia Bermani Amaral. Una commedia sentimentale sull’amore e il sesso, sulle donne e gli uomini, molto più simili di quanto normalmente ce li raccontino.

ma… tu, ti ami?

Dopo l’incontro della settimana scorsa di facciamo pace, parlando di quanto ci conosciamo siamo finiti a parlare di quanto dipendiamo gli uni dagli altri e ho avuto una delle mie piccole illuminazioni sull’amore incondizionato e sulle basi su cui si possa costruire.

amore, in che senso?

Spesso mi capita di sentire delle persone che dicono che l’amore per gli animali o “ricevuto” dagli animali è meglio di quello delle persone. Dicono che i cani siano più fedeli, che ci amino incondizionatamente e che sia meglio avere affianco un cane che un uomo…