all you can eat

Ultimamente mi è capitato un paio di volte di andare a mangiare sushi con la formula all you can eat. Ha un aspetto molto positivo, posso ordinare senza guardare i prezzi di ogni singolo piatto, assaggiare anche le cose più costose che altrimenti probabilmente non ordinerei…

Ma ha anche un lato, diciamo, negativo: solo quando mi alzo mi accorgo di quanto ho mangiato. E dire che da anni organizzo incontri serali e per anni sono stati con la formula di aperitivo buffet, che è sempre un all you can eat… ma il sushi mi ha trovato impreparata.

Diciamo che all’inizio partiamo dalla curiosità, ma ad un certo punto rimaniamo intrappolati nelle scelte fatte e sentiamo di doverle portare a termine ad ogni costo.

Questo mi ha fatto riflettere su quanta importanza diamo ai soldi. E come possano farci fare cose che non vorremmo, persino contro i nostri stessi interessi e desideri. Come possiamo mangiare ben oltre i nostri bisogni, solo perchè è incluso nel prezzo. Anzi, perchè se lasci qualcosa nel piatto lo devi pagare a parte…

La tentazione del gratis, dell’incluso nel prezzo e dell’all inclusive, sono un sintomo della diffusa credenza di non essere abbondanti. Di non poter pretendere o desiderare quello che vogliamo e di non meritare o essere in grado di pagarlo.

Ad alcune persone fa più effetto, ad altre meno. La buona notizia è che possiamo usarlo per allenarci all’abbondanza, perchè è una cosa piccola e possiamo sfruttarla con relativa facilità per praticare la nostra tecnica dell’O.R.A.

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