acqua e sale

Dicono che c’era una volta un anziano maestro stanco dei costanti dubbi e delle lamentele di uno dei suoi discepoli. Vedeva solo il lato negativo delle cose e si rifiutava di ascoltare nulla che non fosse quello che sperava di sentire.

Una mattina gli chiese di portare un barattolo di sale, un cucchiaino e un bicchiere vuoto e di trovarci sulla riva del lago. Quando il giovane arrivò gli disse di riempire il bicchiere con l’acqua del lago, di versarci due cucchiaini di sale, mescolarli bene con il cucchiaino e poi berla.

— Com’è l’acqua? che gusto ha? — chiese il maestro.

— Bleh, molto salata, non si può bere, con tutto questo sale fa proprio schifo! — rispose il ragazzo.

Dopo poco l’anziano disse di buttare la seconda bustina nel lago prima di prendere l’acqua, di mescolare un po’ l’acqua del lago con il cucchiaino e poi prendere l’acqua con il bicchiere e berla.

— Com’è adesso?

— Freschissima, non si sente più il sale. — rispose.

— Vedi, disse il maestro, il dolore della vita è come il sale, c’è sempre e ce n’è sempre la stessa quantità, ma il gusto dipende di quante altre cose tu veda, o viva, che sarebbe l’acqua.

— Quando ti sentirai afflitto dai problemi potrai sempre guardare tutto il resto della tua vita, vivere in un bicchiere o in un lago dipende solo da te.

0 Comments

Submit a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sii scettico, ma impara ad ascoltare. Non credere a te stesso e a nessun altro

Don Miguel RuizDon Miguel RuizIl Quinto Accordo

 

Scusate se esisto (2014)

Scusate se esisto (2014)

Oggi voglio parlarvi di nuovo di una commedia italiana con la meravigliosa Paola Cortellesi e un bellissimo e delizioso Raoul Bova gay, Scusate se esisto!. L’ennesima dimostrazione dell’umore che serve per vivere in questo nostro paese con le sue complessità e paradossi.

questione di priorità

questione di priorità

Ieri, all’incontro di facciamo pace, come previsto abbiamo parlato di valori e di priorità. Abbiamo visto chein un mondo complesso come quello in cui viviamo definire le nostre priorità se non vogliamo che le definiscano le circostanze o qualcun’altro.

voglio il gelato

voglio il gelato

Tanti anni fa, quando sono arrivata in Italia, ho fatto l’animatrice volontaria per un progetto di accoglienza di bambini bielorussi. Stavano in Italia due settimane e anche se la sera stavano con le famiglie, durante il giorno li tenevamo tutti insieme e li portavamo in piscina, a giocare, ecc.