accettologia

Ieri all’evento di facciamo pace, abbiamo parlato, come promesso di accettologia, che sarebbe la scienza dell’accettazione. Non è questione di arrendersi o di rassegnarsi, ma semplicemente di accettare la realtà com’è, e il fatto che non la conosciamo tutta, che c’è sempre qualche mancanza nella nostra conoscenza di essa, che ci porta a giudicarla, anche se lei in verità è neutra.

Dopo due puntate sul cambiamento, adesso che sappiamo un po’ meglio cosa e come cambiare, siamo passati a chiederci come mai spesso non ci riusciamo. E la prima cosa che abbiamo trovato è che spesso non riusciamo a cambiare le cose perchè non abbiamo una visione “reale” di come stanno veramente. La nostra versione è falsata dalle nostre credenze. Dalle cose che riusciamo ad accettare o non accettare.

Ogni volta che non riusciamo a fare qualcosa, dietro c’è una mancanza di accettazione, una valutazione sbagliata, un cercare di imporre le nostre idee alla realtà, che è qualcosa che crea sofferenza, perchè ci fa perdere tempo ed energie. dietro ai nostri giudizi e dietro ad emozioni come la tristezza o la rabbia.

Ogni volta che i “deve” e i “dovrebbe” all’interno della nostra testa, le nostre conoscenze, non vengono confermati da quello che troviamo fuori, invece di imparare per diventare “saggi“, giudichiamo e cerchiamo di cambiare il fuori. Spesso senza successo. Perchè il fuori è “fuori” dal nostro controllo, è un sistema complesso in equilibrio, in continuo cambiamento evolutivo e soggetto a cicli e a leggi universali più grandi di noi. Ci sono sempre aspetti nuovi che ancora non conosciamo, punti di vista, ecc.

Giudicando e cercando di cambiare il fuori, ignoriamo e rinunciamo a modificare il dentro, che è l’unico posto in cui abbiamo controllo, e così rinunciamo a qualsiasi possibilità di successo. Se vogliamo veramente fare qualcosa dobbiamo avere il maggior numero di informazioni sulla com’è la realtà, su come vorremmo che fosse il mondo e sulle possibilità di cambiarlo.

Cosa ne pensate? C’eravate all’incontro? Qualcosa da aggiungere?

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1) Il maggior freno al cambiamento è in noi stessi...
2) Le cose non migliorano se non cambi te stesso...
3) C’è sempre nuovo formaggio là fuori, che tu ci creda o no...

 

Metti la nonna in freezer (2018)

Oggi voglio parlarvi di una commedia italiana, di quest’anno, con Fabio De Luigi e Miriam Leone, Metti la nonna in freezer. Una storia meravigliosa sulle regole, sulla gente che le fa rispettare e quella che le infringe, con grande immaginazione, con la inventiva, che ha creato il malcostume italico determinato a stanare falsi invalidi, cronici evasori e impiegati in cerca di mazzette.

archetipi personali

In questo mese di ottobre, continueremo a parlare di archetipi, e al prossimo incontro di facciamo pace, parleremo di alcuni vedremo come individuare i propri archetipi personali e come sfruttare al meglio quest’informazione. Vedremo una serie di archetipi che possiamo definire di base e universali seguendo il libro di Caroline Myss e come capire se ci appartengono o meno.

il peso karmico

Oggi voglio parlare di karma e del peso che può avere nelle nostre vite… Spesso incontro persone che mi fanno notare quanta fatica fanno a ottenere cose che per altri sono, o sembrano, semplici. Gente che si lamenta di quanto sia difficile la convivenza con la propria famiglia o il proprio lavoro e quanto sembrino leggere le famiglie o i lavori degli altri.

una persona sgradevole

Dicono che c’era una volta, su di un volo di una nota compagnia aerea sulla rotta che va da Johannesburg a Londra, una donna bianca, di circa 50 anni, che dovete prendere posto in classe economica di fianco ad un giovane uomo nero.

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